La Spagna arriverà ai prossimi Mondiali da favorita. La nazionale di De La Fuente sembra avere qualcosa in più delle avversarie, anche se la concorrenza rimane spietata. Il mix di talento ed esperienza delle Furie Rosse, però, potrebbe fare la differenza e risolvere i momenti più delicati, così come è stato spesso in passato. Gli occhi dei tifosi saranno rivolti ovviamente a Lamine Yamal, in cerca della consacrazione definitiva nonostante gli appena 18 anni. Il fantasista del Barcellona resta l'osservato numero uno e avrà la possibilità di confrontarsi con mostri sacri del calibro di Messi e Cristiano Ronaldo in un duello generazionale.
Ma la Spagna non è solo Yamal. La Roja arriverà all'appuntamento mondiale forte di un gruppo solido, capace di dominare il gioco e gestire i momenti della partita a suo piacimento. Una macchina perfetta che inizierà il suo cammino contro Capo Verde, per poi affrontare Arabia Saudita e Uruguay in un girone non certo irresistibile. La sensazione è che la Spagna debba preoccuparsi soprattutto di sé stessa, anche perché se giocherà come sa fare sarà davvero complicato limitarla. De La Fuente lo sa bene ed è pronto a schierarle il miglior undici a disposizione.
La Spagna è stata tra le prime nazionali a diramare l'elenco dei convocati in vista dei Mondiali 2026. Le scelte di De La Fuente hanno fatto discutere in patria, dato che per la prima volta nella storia il ct della Roja non ha chiamato neanche un giocatore del Real Madrid. Nonostante ciò, la qualità della rosa non si discute e ci sono tutti i presupposti per arrivare in fondo al torneo americano. Ma come giocheranno Yamal e compagni in questo Mondiale?
Partiamo dal modulo, con De La Fuente intenzionato a confermare il suo 4-3-3. Le chiavi della porta verranno affidate a Unai Simon, mentre la difesa sarà composta da Llorente, Cubarsì, Laporte e Cucurella. A centrocampo spazio a Pedri, Rodri e Fabian Ruiz, terzetto in grado di abbinare quantità e qualità. Davanti ci saranno Yamal e Nico Williams a supporto di Oyarzabal, reduce da una stagione da 18 gol in tutte le competizioni.
SPAGNA (4-3-3): Simon; Llorente, Cubarsì, Laporte, Cucurella; Pedri, Rodri, Fabian Ruiz; Yamal, Oyarzabal, N. Williams.
Parlare di seconde linee quando ti chiami Spagna è quasi sbagliato. La qualità dei sostituti sarà un elemento chiave anche in questi Mondiali, con De La Fuente che potrà contare su una panchina di lusso. Fuori dall'undici titolare troviamo giocatori come Dani Olmo, Ferran Torres e Gavi, calciatori che partirebbero dal primo minuto in qualsiasi altra nazionale.
De La Fuente proverà a sfruttarli a partita in corso, quando la loro classe rischia di fare la differenza e spostare gli equilibri nel giro di pochi minuti. La Spagna potrebbe ruotare l'undici di partenza soprattutto nelle prime sfide della fase a gironi, quando sarà importante individuare gli uomini più in forma del momento.
Ecco l'elenco completo dei convocati della Spagna di De La Fuente:
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