Bill Gates ha testimoniato davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti nell'ambito delle indagini e delle verifiche legate al caso Jeffrey Epstein. Durante l'audizione, il co-fondatore di Microsoft ha ribadito di non aver commesso alcun illecito, definendo i suoi incontri con Epstein un "grave errore di valutazione" e affermando di non essere mai stato a conoscenza delle attività criminali del finanziere.
Bill Gates è apparso, il 10 giugno 2026, davanti alla commissione di vigilanza della Camera dei Rappresentanti che indaga sul caso Epstein.
Il co-fondatore di Microsoft è stato interrogato sulla sua relazione con il finanziere caduto in disgrazia. Jeffrey Epstein è stato incriminato nel 2019 con l'accusa di traffico sessuale di minori e cospirazione finalizzata al traffico sessuale di minori e si è suicidato lo stesso anno in una cella di prigione di New York, mentre era in attesa di processo.
Secondo quanto riportato dai media americani, Gates ha dichiarato di aver commesso un "grave errore di valutazione" incontrando Epstein.
Bill Gates ha negato qualsiasi illecito affermando di "non aver mai assistito né avuto alcun indizio che Epstein fosse coinvolto in attività criminali continuative".
Associated Press ha riportato che Gates ha inoltre affermato di non essere mai stato né sull'isola privata di Epstein né in altre sue proprietà divenute note.
Gates ha affermato di non aver mai intrattenuto un rapporto personale con Epstein e di aver cessato ogni contatto con lui quando quest'ultimo non è riuscito a contribuire alla raccolta di fondi per i suoi progetti filantropici.
Il presidente della commissione bipartisan, James Comer, ha chiesto ufficialmente a Gates di testimoniare davanti al Congresso. La richiesta è stata motivata dal fatto che il nome del miliardario compariva più volte nei documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia nell'ambito del caso Jeffrey Epstein.
Bill Gates ha chiarito di aver scelto volontariamente di collaborare. Ha inoltre dichiarato di augurarsi che la sua testimonianza potesse contribuire al lavoro dei legislatori così da "rendere giustizia alle vittime".
Gates non è stato accusato di alcun reato connesso alle attività criminali di Epstein e ha più volte affermato di non essere stato a conoscenza degli abusi sessuali commessi da quest'ultimo nei confronti di ragazze minorenni. I legislatori statunitensi stanno analizzando nel dettaglio i rapporti di Epstein.
Bill Gates è l'ultima delle figure a testimoniare davanti alla commissione del Congresso degli Stati Uniti. In precedenza anche l'ex segretaria di Stato ed ex first lady statunitense, Hillary Clinton, e l'ex presidente americano, Bill Clinton, avevano testimoniato sul caso Jeffrey Epstein.
I Clinton hanno deposto separatamente a porte chiuse. Hillary Clinton ha testimoniato nel mese di febbraio, mentre l’ex presidente ha deposto nel mese di marzo. Nessuno dei due coniugi è stato accusato di alcun illecito.
I documenti resi pubblici dal dipartimento di Giustizia americano hanno suscitato un ampio dibattito a livello internazionale e ulteriori interrogativi sul caso.
Le testimonianze nell’ambito dell’inchiesta sul caso Jeffrey Epstein continuano a coinvolgere figure di alto profilo della politica e delle istituzioni statunitensi, contribuendo a mantenere alta l’attenzione pubblica sul caso. Le dichiarazioni raccolte finora fanno parte di un più ampio lavoro di approfondimento delle autorità americane volto a chiarire i rapporti e le circostanze legate al caso.
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