11 Jun, 2026 - 17:41

Studentessa spagnola violentata a Milano, la versione di due ragazzi sentiti in Procura: "Nessun abuso"

Studentessa spagnola violentata a Milano, la versione di due ragazzi sentiti in Procura: "Nessun abuso"

Nessuna violenza, ma un rapporto "consenziente". Un ragazzo, accompagnato dall’avvocato Antonio Furnari, si è presentato oggi, giovedì 11 giugno 2026, in Procura a Milano, per rendere dichiarazioni spontanee sul presunto stupro di gruppo denunciato da una studentessa spagnola.

Come riferito dalla ragazza ventenne, gli abusi sarebbero avvenuti a Milano la notte tra il 22 e il 23 maggio all’uscita della discoteca The Beach.

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Abbiamo voluto presentarci spontaneamente per dare dichiarazioni importantissime e una ricostruzione fattuale completamente divergente da quello che abbiamo appreso dagli organi di stampa

ha spiegato il legale ai cronisti.

Un secondo giovane si è presentato poco dopo davanti all'ufficio della pm Letizia Mannella, che si occupa del contrasto ai reati sessuali, per lo stesso motivo: negare lo stupro.  

Studentessa spagnola violentata a Milano, cosa hanno raccontato due dei sospettati in Procura

In Procura si sono presentati due dei quattro ragazzi che sarebbero coinvolti nella vicenda dei presunti abusi ai danni di una giovane originaria della Spagna, a Milano per il programma Erasmus. Entrambi hanno rilasciato le proprie dichiarazioni alla polizia giudiziaria della Procura: avrebbero respinto ogni accusa.

Secondo il legale del primo giovane, un 24enne italiano, il gruppo di amici sarebbe stato 'impropriamente definito un branco'. La studentessa avrebbe conosciuto uno di loro all'interno del locale. Poi avrebbe “seguito alcuni di questi ragazzi all'interno dell'autovettura in maniera consenziente” e lì avrebbe avuto un rapporto sessuale con uno solo di loro. Gli altri non avrebbero partecipato.

Successivamente sarebbe stata riaccompagnata all'esterno del parcheggio del locale, dove ha incontrato l'amica: quindi sarebbe andata via "senza alcun tipo di reticenza”, ha riferito l’avvocato.

Anche la versione dei fatti del secondo giovane avrebbe escluso le violenze.

L'avvocato Furnari: "Telecamere escludono responsabilità"

Il legale, come riporta AdnKronos, avrebbe individuato alcuni posti e luoghi dove sono presenti telecamere i cui filmati escluderebbero la responsabilità del proprio assistito, ma anche degli altri tre ragazzi chiamati in causa.

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Sono passati tanti giorni e rischiamo di perdere l'acquisizione delle immagini per la sovrascrizione. Quindi invito i magistrati alla celerità e ad operare in maniera costruttiva e collaborativa con quello che è stato il nostro comportamento tenuto anche oggi

sono le parole dell'avvocato Francesco Umberto Furnari.

La denuncia della studentessa

La studentessa spagnola ha invece raccontato che, dopo aver conosciuto uno dei giovani all'interno della discoteca e averlo seguito all'esterno, sarebbe stata da lui trascinata in un'auto insieme a un suo amico: altri due ragazzi si sarebbero aggiunti successivamente. Qui sarebbe stata violentata dal gruppo, per poi essere abbandonata in strada.

Intanto proseguono gli accertamenti degli investigatori per fare luce su quanto accaduto quella notte, con l'acquisizione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, dei dati telefonici e di altri elementi utili. 

Si attendono sviluppi sul caso che, allo stato attuale delle indagini, non ha ancora portato all'iscrizione nel registro degli indagati dei presunti responsabili.

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