Per milioni di appassionati in tutto il mondo l’album Panini dei Mondiali rappresenta un rito che accompagna ogni edizione: si acquistano pacchetti di figurine, si cercano i giocatori mancanti e si organizzano scambi con amici e collezionisti fino a completare tutte le pagine. Negli Stati Uniti, però, questa tradizione non ha mai avuto grande successo.
Il motivo è semplice: il mercato americano è storicamente legato alle trading card, conservate con grande cura in custodie protettive e considerate investimenti da collezione. Con il Mondiale 2026, ospitato tra Stati Uniti, Canada e Messico, Panini sembra però aver trovato la formula giusta per cambiare le abitudini dei tifosi americani. Una rivoluzione destinata a segnare un nuovo inizio e certificare il brand Panini anche in territorio statunitense.
La crescita negli Stati Uniti è iniziata proprio alla vigilia dei Mondiali. Diversi grandi rivenditori hanno registrato vendite superiori rispetto all’edizione del 2022 ancora prima del calcio d’inizio, segnale di una domanda in costante aumento. Per favorire questa espansione, Panini ha deciso di distribuire gratuitamente circa 10 milioni di album durante eventi dedicati ai tifosi in tutto il Paese, affiancando la vendita tradizionale nei negozi e sulle principali piattaforme online.
Per la prima volta è stata estesa agli Stati Uniti la collaborazione con Coca-Cola, con centinaia di milioni di figurine inserite sotto le etichette delle bottiglie promozionali. Anche la collezione è cresciuta in modo significativo. L’allargamento della Coppa del Mondo a 48 nazionali ha portato infatti il totale delle figurine a 980, contro le 670 dell’edizione disputata in Qatar nel 2022.
La vera sfida di Panini non riguarda soltanto la distribuzione, ma soprattutto il diverso modo di vivere il collezionismo. Negli Stati Uniti molti appassionati acquistano carte sportive con l’obiettivo di conservarle perfettamente integre per aumentarne il valore nel tempo. Le figurine Panini seguono invece una logica completamente diversa: sono pensate per essere staccate dal supporto e incollate sulle pagine dell’album fino a completare la raccolta.
In molti Paesi questo gesto è parte dell’esperienza stessa, mentre per diversi collezionisti americani rappresenta quasi un sacrilegio. Per adattarsi a questo mercato, Panini ha deciso di introdurre anche nelle figurine dei Mondiali un sistema già molto diffuso nel mondo delle trading card: quello delle varianti parallele.
L’edizione statunitense delle figurine Panini dei Mondiali 2026, infatti, ha diverse versioni dello stesso adesivo, riconoscibili dal colore del bordo. Oltre alla versione base bianca, esistono varianti arancioni, blu, rosse, viola e verdi con una disponibilità progressivamente più limitata, fino ad arrivare alle rarissime figurine con bordo nero, stampate in un solo esemplare.
Questa particolarità ha già creato diversi episodi curiosi. Alcuni collezionisti, senza accorgersi del valore della figurina trovata, l’hanno semplicemente incollata nell’album, sprecando di fatto gran parte del suo potenziale economico. Il precedente più famoso risale ai Mondiali del 2022, quando una figurina unica di Lionel Messi con bordo nero è stata venduta all’asta per oltre 139 mila dollari. Non a caso per questi Mondiali alcuni grandi operatori del settore hanno già annunciato ricompense a sei cifre per chi dovesse trovare gli esemplari unici dedicati a Messi, Cristiano Ronaldo e Lamine Yamal.
Per Panini il successo della collezione dedicata ai Mondiali non rappresenta soltanto un fenomeno culturale, ma anche una questione strategica. I prodotti realizzati per la Coppa del Mondo 2022 hanno fatto registrare risultati record e le aspettative per il 2026 sono ancora più elevate, grazie alla presenza di un mercato enorme come quello nordamericano. Allo stesso tempo, l’azienda guarda già con attenzione al futuro.
A partire dal 2031, infatti, la licenza FIFA per figurine e card passerà a Topps, marchio controllato da Fanatics, mettendo fine a una collaborazione storica durata quasi sessant’anni. Fino ad allora Panini continuerà a sfruttare il traino dei Mondiali e il crescente entusiasmo del pubblico americano. Un obiettivo che fino a pochi anni fa sembrava difficile da immaginare e che oggi, tra album distribuiti gratuitamente, partnership commerciali e una domanda in costante crescita, appare sempre più concreto.
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