Un attacco condotto con droni ha interessato nella notte diverse aree della regione di Mosca. L’Ucraina ha colpito un’importante raffineria nei pressi della capitale. Si tratta di una delle azioni militari più estese contro il territorio russo dall’inizio del conflitto nel 2022.
Le forze ucraine hanno colpito diverse località della regione di Mosca in un attacco con i droni.
Gli attacchi hanno provocato un incendio in una raffineria di petrolio. L’aeroporto di Sheremetyevo, il più trafficato di Mosca, ha invece interrotto temporaneamente le operazioni di volo e ha evacuato le persone presenti all’interno per precauzione.
Si tratta di uno dei più grandi raid condotti da Kiev dall’inizio della guerra nel febbraio 2022.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato in un post su X:
Zelensky ha affermato che il conflitto dovrebbe terminare e la Russia deve "intraprendere i passi necessari per via diplomatica".
La raffineria di Kapotno, situata nella zona sud-est di Mosca, è uno degli impianti energetici più importanti della capitale. Si occupa di trasformare il petrolio grezzo in prodotti come benzina, diesel e altri carburanti. Questa raffineria produce una parte grande dei carburanti usati a Mosca: circa quasi la metà della benzina e circa metà del gasolio che vengono consumati nella città.
Zelensky ha affermato il 18 giugno che gli attacchi con droni contro la Russia sono una rappresaglia per l'attacco che ha danneggiato il monastero di Pechersk Lavra di Kiev.
Secondo quanto riportato da Reuters, in un messaggio vocale inviato ai giornalisti su un gruppo WhatsApp, il presidente ucraino ha affermato:
Il ministero della Difesa russo ha affermato che, durante la notte precedente, le sue forze hanno abbattuto circa 555 droni in varie zone del paese e che quasi 200 di questi sono stati fermati mentre si dirigevano verso Mosca.
Nelle ultime settimane la guerra tra Russia e Ucraina ha registrato un’escalation. Pochi giorni fa, la Cattedrale della Dormizione, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO, è stata danneggiata negli attacchi russi. Zelensky ha descritto l’attacco alla cattedrale come "uno dei crimini più gravi commessi finora dalla Russia contro la cultura cristiana".
Gli scambi di attacchi delle ultime settimane indicano che le forze ucraine stanno aumentando le proprie capacità di armi a lungo raggio. Nelle ultime settimane l’esercito di Kiev ha colpito infatti diversi obiettivi nelle profondità del territorio russo.
Parallelamente, il presidente ucraino cerca il sostegno degli alleati europei e degli Stati Uniti per raggiungere un accordo per porre fine al conflitto. Il presidente ucraino ha inoltre esortato gli alleati ad aumentare la pressione su Mosca attraverso le sanzioni.
Durante il vertice del G7 tenutosi a Evian in Francia, Zelensky ha parlato con il presidente francese Emmanuel Macron e il leader americano Donald Trump. Il presidente ucraino ha affermato che i leader del gruppo dei sette si impegneranno a rafforzare le difese aeree dell’Ucraina e aumentare la pressione sulla Russia.
La situazione rimane in forte evoluzione, mentre lo scambio di attacchi tra Russia e Ucraina continua a intensificarsi sul campo. A livello diplomatico, non emergono segnali immediati di una possibile de-escalation del conflitto.
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