21 Jun, 2026 - 15:00

Garlasco, l'avv. Bocellari su affidamento in prova, revisione e nuovi accertamenti: "Stasi è escluso"

Garlasco, l'avv. Bocellari su affidamento in prova, revisione e nuovi accertamenti: "Stasi è escluso"

L'affidamento in prova ai servizi sociali dopo il lavoro esterno e la semilibertà, la possibilità di una revisione processuale e l'eventuale percorso parallelo di un giudizio a carico di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.

Ma anche gli accertamenti difensivi e il clima d'odio creatosi intorno alla vicenda, culminato - qualche giorno fa - in un tentativo di suicidio da parte della madre di Sempio. Ne abbiamo parlato con l'avvocato Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi. 

L'affidamento in prova di Stasi: "Non un automatismo"

L'affidamento in prova è una misura alternativa alla detenzione che, come spiega l'avvocato, "richiede particolari presupposti", tra cui "un residuo pena inferiore a 4 anni e una condotta carceraria intramuraria ed extramuraria lineare e adeguata". A Stasi è stato concesso dal Tribunale di sorveglianza previo parere favorevole della Procura generale di Milano; dopo quasi undici anni trascorsi in cella a Bollate, il 42enne è stato quindi scarcerato e continuerà a scontare la pena all'esterno, lavorando e seguendo specifiche prescrizioni, come quella di non uscire dalla Lombardia. 

"Non si tratta, come ho sentito dire, di un automatismo. Ci sono tantissimi detenuti a cui manca un anno al fine pena e che non sono neanche pervenuti al regime di semilibertà", spiega il legale. E precisa: "Non è vero neanche che l'affidamento non può essere concesso a chi nega la propria responsabilità". "Stasi - dichiara - aveva tutti i requisiti per essere ammesso. Ha accettato la condanna sempre in maniera molto rispettosa". Da qui la decisione, "che gli consente di guardare finalmente al suo futuro, a prescindere da altri sviluppi". 

La revisione del processo e la questione delle "nuove prove"

Secondo i pm pavesi, titolari della nuova inchiesta sul delitto, a macchiarsi dell'omicidio di Chiara Poggi, nel 2007 fidanzata del giovane, sarebbe stato in realtà Andrea Sempio. Mentre una serie di elementi allontanerebbero Stasi dalla scena. Sulla spendibilità di tali elementi in fase di revisione la Bocellari preferisce non commentare. Ma spiega: "Ci sono numerose prove nuove, prove negative di responsabilità". Precisando che "nelle prove nuove la Cassazione inserisce non solo quelle sopravvenute, ma anche quelle 'dimenticate' o ottenute con nuove metodologie", come in questo caso.

"È come quando una persona viene condannata sulla base di indizi e poi si scopre che aveva un alibi. L'alibi è una prova negativa, che fa crollare l'impianto accusatorio", aggiunge. "La revisione sarà un atto complesso, che punterà a dimostrare la totale estraneità del nostro assistito". All'istanza presentata dalla difesa potrebbe aggiungersi quella della Procuratrice Francesca Nanni, impegnata proprio in queste settimane nella lettura delle carte. Parallelamente, proseguiranno gli accertamenti sul fronte Sempio, con la consulenza psichiatrica disposta dalla Procura, che ha esteso i termini d'indagine fino a settembre.

Tra gli indizi che vengono contestati al 38enne, i famosi soliloqui intercettati in auto, che secondo i pm avrebbero valore confessorio. E su cui anche la difesa di Stasi sta ora lavorando. Lo conferma l'avvocato Bocellari: "Ci sono aspetti rilevanti, che non riguardano la posizione di Alberto, che abbiamo ritenuto di approfondire per motivi che si capiranno più avanti. Quando e se riterremo di depositarli, li depositeremo". Il legale non si sbottona. Ma tra le righe sembra lasciare aperta la possibilità di una futura costituzione di parte civile di Stasi in un processo a carico di Sempio. 

Il clima d'odio e il caso Sempio: "Uno tsunami mediatico" 

Spazio nell'intervista anche al clima d'odio che circonda la vicenda e che, negli scorsi giorni, ha portato a un tentativo di suicidio della madre dell'indagato. "La famiglia Stasi ha sperimentato tutto questo per 19 anni", afferma Bocellari. "Ancora oggi ci sono commenti social di grandissima rilevanza sia nei loro confronti che nei confronti delle altre famiglie coinvolte".

"Al di là di ciò che scrivono i singoli cittadini, ci sono soggetti molto esposti che aumentano i toni e la pressione. È necessario che questi toni vengano abbassati, come ha già chiesto la difesa di Sempio; un appello che sottoscrivo, purché sia generalizzato, ossia valga per tutti".  

L'intervista completa all'avvocato Bocellari sul canale Youtube di Tag24. 

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