Continua il caso "Artificial" e ci sono delle novità. Il film di Luca Guadagnino, biopic sul CEO di OpenaAI, Sam Altman, e sul periodo in cui era stato licenziato e poi riassunto nel 2023 dalla grande azienda tec, è oggi un prodotto praticamente finito, ma ancora non trova una casa di distribuzione.
Il mondo ha appreso, solo nell'ultima settimana, che Amazon MGM ha abbandonato il progetto. E pare che anche Netflix e A24 abbiano deciso di rinunciare.
Il regista resta così in un piccolo limbo industriale, ma non mancano voci su quale sarà la piattaforma interessata a distribuire il film.
Focus Features, Warner Bros., A24, and Netflix have all passed on Luca Guadagnino’s upcoming film Artificial, starring Andrew Garfield. The film is a biographical drama about OpenAI and Sam Altman’s brief ousting and reinstatement in 2023. Garfield stars as Altman. Per Variety,… pic.twitter.com/TdPqFPYQsP
— Art Hits Hard (@nightwriter22) June 22, 2026
"Artificial" è sicuramente un'operazione ambiziosa. Il film da circa 40 milioni di dollari è scritto da Simon Rich ed è stato pensato come una sorta di "The Social Network" (quello del 2010 su Mark Zuckerberg e i fondatori di Facebook, per intenderci), ma che parli dell'era dell'intelligenza artificiale, concentrandosi, più nel particolare, sul breve periodo del 2023 in cui Sam Altman viene licenziato e poi riassunto dal board di OpenAI.
Ad interpretare il protagonista c'è Andrew Garfield e, al suo fianco, ci sono Yura Borisov nei panni di Ilya Sutskever e Monica Barbaro nel ruolo di Mira Murati, con un cast che include anche Cooper Hoffman, Jason Schwartzman, Billie Lourd, Zosia Mamet, Chris O’Dowd e Mark Rylance.
Il film è stato quindi sviluppato da Amazon MGM Studios, che aveva già una storia di collaborazioni con Guadagnino e che inizialmente lo aveva messo in calendario per un’uscita nei primi mesi del 2027.
Le riprese si sono svolte poi tra l’estate 2025 e i mesi dopo. La post-produzione era ormai quasi completata e oggi ritenuta in fase avanzata, tanto da bastare per mostrarlo alle prime proiezioni riservate ai potenziali acquirenti, ed è qui che arriva la questione.
Il primo colpo di scena arrivato da Amazon MGM ha scombinato tutte le carte in tavola. La casa di produzione ha abbandonato il progetto, pur avendolo sostenuto a livello economico e sviluppato nella sua interezza.
Secondo quanto trapelato dai media internazionali, questa decisione arriverebbe a pochi mesi dall'annuncio di un maxi investimento di Amazon (50 miliardi di dollari) in OpenAI, e questo renderebbe inevitabile per molti pensare che ci sia una sorta di conflitto tra la narrazione cinematografica del biopic e gli interessi industriali fuori scena, ma non ci sono state conferme schiaccianti dagli interessati.
Anzi, una versione ufficiale della storia da Amazon c'è. E in quella versione, dichiarata a Variety, si legge che "Artificial" sarebbe meglio se servito da un’altra casa di produzione e distribuzione e che Amazon sta già lavorando con i produttori per trovargli una nuova collocazione, negando che il tema o il ritratto di Altman siano alla base del dietrofront.
Nel frattempo, CAA Media Finance, che rappresenta Guadagnino, organizza una serie di proiezioni private per diversi player: tra gli invitati ci sono Netflix, A24, Focus Features e il ramo Clockwork di Warner Bros., tutti però, secondo quanto riporta sempre Variety, si tirano indietro dopo aver visto il film.
In merito a queste rinunce si possono almeno teorizzare due motivazioni: da un lato ci sarebbe il rischio reputazionale di toccare un caso ancora caldissimo, con un protagonista in piena attività e un ecosistema di partner, investitori e colossi tech che incrociano i loro interessi sull’IA; dall’altro, nel caso di A24, la presenza di Thrive Capital, il fondo di Josh Kushner, tra i maggiori e più visibili sostenitori di OpenAI, come investitore e voce in capitolo. Sono tutte teorie.
In più, stando alle indiscrezioni riportate da Variety, il film ritrae Altman come un bugiardo patologico ed Elon Musk come un personaggio particolarmente antipatico, e questo potrebbe risultare più che scomodo.
A restare in campo, allora, ci sono soprattutto i player indipendenti e il nome più interessato al progetto risulta al momento essere quello di Mubi, che già avrebbe avviato un diretto corteggiamento per accaparrarsi il film di Guadagnino.
Focus Features, Warner Bros. Clockwork, A24 e Netflix decidiram não adquirir ‘Artificial’, de Luca Guadagnino, após assistirem ao filme.
— VHS CUT (@vhscut) June 21, 2026
MUBI e NEON negociam a compra do longa, abandonado pela Amazon após seu recente investimento de US$ 50 bilhões na OpenAI. pic.twitter.com/TOxqDQAAEy
Teniamo presente che la piattaforma ha un rapporto piuttosto stretto con Guadagnino. Aveva, infatti, anche già distribuito "Queer", altro film del regista, in diversi paesi, e gestito l’uscita britannica del suo "Suspiria", per poi prendersi i diritti mondiali del corto "The Staggering Girl".
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