Un'immortale opera di Stephen King riprende forma. Questa volta lo fa attualizzandosi, mostrando le sue sfaccettature e con una buona dose di profondità, ci si aspetta, grazie al formato serie tv, pensato per la prima volta e dalla visione dello showrunner Mike Flanagan.
Ci sono novità da Prime Video per "Carrie", l'adattamento in episodi del romanzo d'esordio (era il 1974 l'anno d'uscita) del maestro dell'horror.
Non c'è ancora una data precisa, ma è ufficiale da Prime Video che gli abbonati alla piattaforma potranno vedere "Carrie" in esclusiva e in otto episodi, disponibili in più di 240 paesi e territori del mondo durante l'autunno: perfettamente in linea, il contenuto, con la spooky season, la stagione di Halloween, dove per logica si dà spazio alle produzioni più cupe e inquietanti del catalogo.
La piattaforma ha rilasciato qualche anticipazione sulla serie, lasciandoci dare uno sguardo alle prime immagini che ci fanno entrare nell'atmosfera dello show.
La rivisitazione ha la particolarità di essere più moderna, più attuale rispetto alla precedente versione in cinematografica di Brian De Palma (1976).
Riportiamo qui di seguito qualche assaggio della gallery fornita da Prime Video:

Credits: Prime Video.
La storia è sempre la stessa. Abbiamo ancora una volta, e qui in una versione dei giorni nostri, la nostra Carrie White (interpretata da Summer Howell) che vive per lo più da sola, ai margini della vita sociale, rispetto ai suoi coetanei, sempre rinchiusa in casa per volere di Margaret, l'iperprotettiva madre qui interpretata da Samantha Sloyan.
Morto improvvisamente e prematuramente suo padre, poi, Carrie dovrà entrare nel mondo degli adolescenti, andare al liceo, e per lei è una realtà completamente nuova, quasi traumatica, in cui deve affrontare lo scandalo mediatico causato da un grave atto di bullismo che lascerà di sasso la sua comunità.
Le pressioni continue e la crudeltà spietata legata alla nostra era, quella dei social, la sconvolgeranno sempre di più e, a un certo punto, assisteremo alla comparsa di assurdi poteri di telecinesi che inizieranno a risvegliarsi in lei.
Oltre alle attrici scelte per il ruolo di Carrie e sua madre, rispettivamente Summer Howell e Samantha Sloyan, ci saranno Siena Agudong (Resident Evil) nella parte di Sue Snell, Alison Thornton (Fire Country) che farà Chris Hargensen, Joel Oulette (Uno splendido errore) nei panni di Tommy Ross, Josie Tota (The Buccaneers) che interpreta Tina, Arthur Conti (Beetlejuice Beetlejuice) nel ruolo di Billy, Thalia Dudek (The Running Man) che sarà Emaline, Amber Midthunder (Prey) nei panni di Miss Desjardin, e Matthew Lillard (Man of Tomorrow) che interpreta il Preside Grayle.
Con il formato seriale si punta, come spesso accade in casi come questi, ad approfondire il più possibile un romanzo dal peso importante. Raccontare le vicende in più puntate, rispetto magari a una versione filmica, permette di dare spessore a gesti, quotidianità e rapporti dei personaggi, nonché al loro carattere.
Li seguiremo tutti in una notte inquietante, con un ritmo incalzante e dei dettagli che faranno riflettere su ciò che è gentile, su ciò che è crudele e su come queste due realtà possano entrare in contrasto, tanto da farci domandare se la protagonista è un mostro oppure un'eroina.
Oltre alla necessità di entrare completamente all'interno delle atmosfere e delle vicende narrate dall'autore del libro, ma in chiave più moderna e seriale, ci sono inoltre motivi legati alla portata letteraria dell'opera e a ciò che questa simbolicamente segna: è il primo romanzo di Stephen King, esce nel 1974 e dà il via a una carriera che conta più di 350 milioni di copie in tutto il mondo. Inizia un'era.
Proprio "Carrie" per 14 settimane è rimasto nella classifica dei best seller riportati dal "New York Times" e ha avuto oltre 35 traduzioni in lingue diverse.
C'è stato poi, a entrare nella memoria di molti spettatori, l'adattamento cinematografico candidato all'Oscar di Brian De Palma, del 1976 e, quel che è più importante, siamo arrivati quest'anno al cinquantesimo anniversario del libro: per Prime Video è tempo di festeggiare la ricorrenza con un omaggio.
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