Le valigie smarrite sono sempre una delle principali preoccupazioni di chi parte per le vacanze. Sebbene nel 2025 la gestione dei bagagli abbia registrato un netto miglioramento a livello globale, migliaia di valigie continuano ogni giorno ad arrivare in ritardo, danneggiate o, nei casi peggiori, a essere dichiarate perse. Il rapporto "Baggage IT Insights" di SITA fotografa la situazione, analizzando numeri, costi e innovazioni tecnologiche che stanno rendendo il trasporto dei bagagli più efficiente.
Durante il periodo di vacanze gli imprevisti possono sempre capitare, e uno dei più fastidiosi riguarda i bagagli da stiva. Dopo averli lasciati al banco del check-in, le valigie seguono un percorso complesso prima di tornare al loro legittimo proprietario: a volte arrivano con danni, altre volte in ritardo, e in alcuni casi non vengono mai ritrovate. Il rapporto SITA "Bagage IT Insights" fa luce su cosa accade ogni giorno ai bagagli dei viaggiatori nel mondo.
La buona notizia per chi viaggia è che le prestazioni globali nella gestione dei bagagli hanno raggiunto i livelli più alti degli ultimi anni. Il rapporto rileva che il numero di bagagli mal gestiti è sceso di circa il 25 per cento rispetto all'anno precedente, attestandosi a 4,9 ogni mille passeggeri trasportati. Nel corso del 2025 sono stati smarriti in media 2.500 bagagli al giorno, mentre quelli danneggiati o consegnati in ritardo sono stati 63mila al giorno.
Il volume totale dei bagagli mal gestiti è diminuito del 19 per cento, passando da 30 a 24 milioni. Sebbene il numero rimanga elevato sul piano assoluto, si tratta del dato più basso al di fuori del periodo pandemico, segno che molte compagnie e aeroporti stanno migliorando l'efficienza.
Secondo il rapporto, l’adozione più diffusa del tracciamento dei bagagli, l’automazione e l’intelligenza artificiale ha contribuito a ridurre sia il tasso di smarrimento che il totale dei bagagli mal gestiti nel 2025. Uno dei risultati più significativi conferma i vantaggi dell’integrazione di tecnologie di tracciamento dei consumatori, come gli AirTag, che aiutano i passeggeri a localizzare le proprie valigie.
La malgestione dei bagagli ha un peso economico significativo. Le compagnie aeree perdono circa 6,3 miliardi di dollari all'anno a causa di bagagli gestiti in modo errato.
Nel 2025 l’utile netto totale dell’industria aerea è stato di circa 41 miliardi di dollari, e la cattiva gestione dei bagagli ha rappresentato circa il 15 per cento di tale cifra. In pratica, il costo medio per ogni bagaglio mal gestito è di 260 dollari: 245 dollari per una consegna in ritardo, 255 per un bagaglio danneggiato.
Se un bagaglio viene perso definitivamente, il costo medio sale a 635 dollari. Questi casi rappresentano circa il 4 per cento degli incidenti ma generano spese maggiori per indennizzi.
"Considerando che l'utile netto medio per passeggero è di 8 dollari, ogni bagaglio smarrito o danneggiato può equivalere al profitto derivante dalla vendita di oltre 30 posti", ha affermato il CEO di SITA David Lavorel nel rapporto.
Il rapporto mostra differenze significative tra regioni. L’Europa registra il costo medio più elevato per bagaglio smarrito o danneggiato, pari a 295 dollari, con un tasso di 10,5 bagagli ogni mille passeggeri.
La malgestione è più alta in Africa con 12,1 per mille (costo medio 280 dollari), mentre l’Asia Pacifico registra il tasso più basso a 3,41 per mille e il costo medio più contenuto a 210 dollari.
Con il progresso tecnologico e i miglioramenti operativi, il problema dei bagagli mal gestiti sta diventando meno frequente ma non è ancora del tutto superato.
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