06 Jul, 2026 - 08:40

Trump, nuovo attacco a Giorgia Meloni: il meme provocatorio

Trump, nuovo attacco a Giorgia Meloni: il meme provocatorio

A Donald Trump non gli passa. Due settimane dopo lo scontro accesosi in occasione del G7 svoltosi in Francia e alla vigilia del summit della Nato in Turchia, il presidente americano è tornato ad attaccare la premier italiana Giorgia Meloni.

L'inquilino della Casa Bianca è tornato alla carica con un post pubblicato su Truth ieri sera, quando in Italia erano passate le 23.

Si tratta di un meme che fa vedere il presidente del Consiglio che lo guarda estasiata dal basso verso l'alto. 

La scritta che Trump ha aggiunto a questa foto è la seguente:

virgolette
Restraining order needed

che significa "serve un ordine restrittivo". Come dire: mi stia lontana.

Trump-Meloni, nuova provocazione del presidente Usa nei confronti della premier

Nemmeno le celebrazioni del 4 Luglio, il 250esimo anniversario della dichiarazione d'indipendenza degli Usa, il ricevimento dell'ambasciatore Usa a Villa Taverna hanno messo fine all'astio che Trump nutre nei confronti del presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni.

Ieri sera, l'ultima bordata con il meme postato su Truth dal presidente Usa che fa immaginare la premier ancora adorante nei suoi confronti e lui che la vuole tenere a distanza.

Un'altra provocazione alla quale Palazzo Chigi, almeno per ora, ha deciso di non rispondere.

Subito dopo la diffusione del post, ieri sera, c'è stata una telefonata tra Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani in seguito alla quale si è deciso di mantenere la calma e di non cadere nel tranello del tycoon.

Questo, soprattutto perché si è alla vigilia di un importantissimo vertice Nato in Turchia e non si vuole dare a Trump il pretesto di rompere definitivamente i rapporti con l'Europa. 

La vigilia del vertice in Turchia

Per l'Alleanza Atlantica potrebbe essere un vertice davvero spartiacque quello che si aprirà domani in Turchia.

Trump, tra l'altro, è reduce da un'ora e mezza di colloquio telefonico con Putin e, secondo delle indiscrezioni di stampa, al vertice con gli alleati (o ex alleati), potrebbe tornare alla carica riproponendo quello che i russi chiamano "lo spirito di Anchorage", la località dell'Alaska dove ad agosto 2025 il presidente americano incontrò il capo del Cremlino annunciando che la fine della guerra in Ucraina era a portata di mano.

Ma non solo: a mo' di provocazione, Trump potrebbe cogliere l'occasione del vertice Nato di Ankara anche per tornare a chiedere la Groenlandia.

In tal ottica, quindi, il meme che ha dedicato ieri sera a Giorgia Meloni non sarebbe altro che una provocazione all'intera Europa, non segnerebbe altro che l'ennesimo episodio di una guerra di nervi che Roma e Bruxelles, però, per adesso, hanno deciso di non combattere, almeno apertamente.

Come dire: se guerra di nervi deve essere, meglio il silenzio e lasciar cuocere l'avversario nel suo brodo. Almeno fino al faccia a faccia, quello previsto per domani e dopodomani in Turchia.

Come si comporterà Trump quando vedrà Meloni e gli altri partner negli occhi?

Le ripercussioni sulla politica interna

Sta di fatto che dopo la diffusione del meme di ieri, Giorgia Meloni e i suoi più stretti collaboratori, ieri, hanno capito anche come Trump possa rappresentare nei prossimi mesi anche un fattore per nulla secondario della campagna elettorale che porterà alle elezioni politiche del 2027.

In questo caso, a Palazzo Chigi e dintorni, si è pensato che non tutto il male venga per nuocere.

Trump è visto come il fumo negli occhi dalla stragrande maggioranza degli italiani. E assistere alle sue continue sparate contro la premier, alla fine, si potrebbe rivelare un vero e proprio trampolino di lancio per Meloni per essere confermata alla guida del governo. 

 

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