06 Jul, 2026 - 16:20

Firenze, via ai lavori di sostituzione del "Ponte al Pino": ecco cosa cambia per chi viaggia in treno

Firenze, via ai lavori di sostituzione del "Ponte al Pino": ecco cosa cambia per chi viaggia in treno

Hanno preso il via intorno alle 23 di ieri, 5 luglio 2026, i lavori per la sostituzione dell'ultracentenario cavalcavia stradale "Ponte al Pino" di Firenze, che proseguiranno fino alle 4 di venerdì 10 luglio, con una seconda tranche prevista fra qualche giorno. Un intervento di manutenzione programmata, che - come annunciato - avrà effetti diretti sulla circolazione ferroviaria, con lo stop obbligato tra le stazioni di Campo di Marte, Rifredi e Santa Maria Novella e la conseguente riorganizzazione del traffico nazionale. 

Lo snodo ferroviario di Firenze e i lavori in due tranche 

I lavori interesseranno il nodo ferroviario centrale di Firenze e saranno divisi in due fasi distinte. La prima, iniziata nella serata di domenica 5 luglio, andrà avanti fino alle prime ore di venerdì 10 luglio e riguarderà la rimozione per sezioni dell'impalcato esistente; la seconda è programmata dalle ore 23 di domenica 26 luglio alle ore 11 di giovedì 30 luglio, con il varo della nuova struttura.

Una foto del cantiere per la rimozione del cavalcavia (Ansa)

Un intervento programmato da tempo in ottica di "rinnovo e potenziamento della sicurezza", eseguito attraverso una gru da duemila tonnellate, con una capacità di sollevamento fino a 1.600, tra le più grandi impiegate in Europa per questo tipo di interventi. Il nuovo ponte, spiega l'Ansa, peserà circa 550 tonnellate e sarà posato in un'unica soluzione.  

Gli effetti della sospensione sui viaggi ferroviari nazionali

In entrambe le finestre di lavoro, la circolazione sulle tratte Firenze Campo di Marte-Firenze Rifredi e Firenze Campo di Marte-Firenze Santa Maria Novella sarà sospesa, con effetti sulla mobilità cittadina e sui collegamenti nazionali che attraversano il capoluogo. I treni a lunga percorrenza passeranno comunque, deviati lungo la linea Tirrenica, che percorre il tratto Roma-Civitavecchia, quindi Grosseto, Pisa e poi si ricongiunge con la linea ordinaria a Firenze.

Trenitalia ha annunciato con largo anticipo "cancellazioni, limitazioni e variazioni di percorso, con modifiche di orario, anche con anticipi, e modifiche di fermate" per i treni dell'Alta Velocità. "Per i treni Roma-Milano, che vengono deviati via Tirrenica, sono previsti aumenti dei tempi di viaggio fino a 180 minuti". È stato inoltre previsto un "servizio navetta con bus fra le stazioni di Campo di Marte e Santa Maria Novella, in collegamento con alcune Frecce".

L'utilizzo è gratuito per i passeggeri con prenotazione sulla tratta interessata e prevede la scorta della polizia municipale. Gli allungamenti dei tempi di viaggio sono già stati inseriti nei sistema di vendita e saranno quindi visibili al momento dell'acquisto dei biglietti. Complessivamente, fa sapere Rfi, "il volume di traffico in questi giorni di interruzione della tratta vede una riduzione di circa il 50%".

Intercity, Eurocity e Regionali: cosa cambia e le raccomandazioni

Disagi sono previsti anche per gli Intercity, che subiranno limitazioni, variazioni di percorso e modifiche di orario. Per alcuni collegamenti sarà utilizzata la linea Tirrenica, come già avviene normalmente su alcune tratte. Gli effetti sugli EuroCity, invece, dovrebbero essere più contenuti, considerato il numero ridotto di collegamenti interessati. Sul fronte regionale, infine, il Comune di Firenze ha annunciato un potenziamento del trasporto pubblico locale per agevolare gli spostamenti dei viaggiatori durante i giorni dei lavori.

Per garantire che tutto proceda per il verso giusto, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, d'accordo con l'assessore a Infrastrutture e Trasporti Filippo Boni, ha raccomandato attenzione:

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Coloro che verranno a Firenze da qualsiasi linea dovranno verificare gli orari dei treni che utilizzano abitualmente [...] - ha dichiarato - Si tratta di un'emergenza nazionale messa in atto per la sicurezza dei pendolari Ponte al Pino ha 140 anni e va sostituito. È fondamentale acquisire consapevolezza che saranno giorni di grande difficoltà per la città e quindi per la Toscana.

Tra le indicazioni per aiutare la gestione dei flussi, quella di implementare lo smart working.

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