06 Jul, 2026 - 23:14

Arezzo, morta cinque giorni dopo un incidente: chi era Alexandra Halunga e perché ci sono due indagati

Arezzo, morta cinque giorni dopo un incidente: chi era Alexandra Halunga e perché ci sono due indagati

Alexandra Halunga aveva 23 anni ed era residente ad Arezzo: è morta lo scorso 2 luglio, cinque giorni dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale. Trasportata al Pronto Soccorso dell'ospedale della Fratta di Cortona, era stata curata per un trauma alla mano destra e dimessa. Ma le sue condizioni di salute sono peggiorate con il trascorrere delle ore, fino al tragico epilogo.

Due avvisi di garanzia sono stati notificati dalla Procura di Arezzo nell'ambito dell'inchiesta sul suo decesso: si tratta dell'amica alla guida dell'auto al momento del sinistro e del medico dell'unità operativa dell'emergenza del presidio ospedaliero Santa Margherita. Un atto dovuto in vista dell'autopsia sul corpo della giovane. L'ipotesi di reato è omicidio colposo.

Chi era Alexandra Halunga, morta dopo un incidente: era stata dimessa dall'ospedale

Alexandra Halunga era nata ad Arezzo da genitori di origini romene. Studentessa universitaria, aveva la passione per la nail art e per i tarocchi. 

Coinvolta in un incidente stradale che sembrava non aver avuto gravi conseguenze, è morta nelle prime ore del mattino di giovedì 2 luglio, quando un'ambulanza è intervenuta nella sua abitazione di Arezzo. Nonostante le manovre di rianimazione dei soccorritori e  il trasporto in ospedale, per lei non c'è stato niente da fare.

Per fare chiarezza sulle cause del decesso è stata disposta l'autopsia, che sarà eseguita giovedì 9 luglio a Siena dal professor Mario Gabbrielli. Nel registro degli indagati sono stati iscritti, su disposizione del sostituto procuratore Marco Dioni, l'amica ventenne alla guida dell'auto e il medico che l'aveva visitata dopo il sinistro.

Si tratta di atti dovuti, che hanno l'obiettivo di garantire il diritto di difesa delle persone coinvolte in vista degli accertamenti tecnici irripetibili, e che non costituiscono un'attribuzione di responsabilità, come evidenzia il Corriere di Arezzo che ha dato la notizia.

Perché è stato aperto un fascicolo dalla Procura

L'esame autoptico dovrà stabilire la causa del decesso e chiarire se ci sia un collegamento tra la morte della giovane, il trauma riportato nell'incidente e le cure ricevute successivamente. 

Gli inquirenti intendono verificare l'operato del personale sanitario a cui la ragazza era stata affidata, per accertare se siano stati effettuati gli accertamenti diagnostici adeguati e se siano stati eseguiti correttamente, oppure se esistano eventuali profili di negligenza, imprudenza o imperizia, che allo stato attuale non risultano.

Allo stesso tempo, verrà valutata anche la posizione della conducente del veicolo, risultata negativa all'alcoltest, nel caso dovesse invece emergere un collegamento tra incidente e decesso. 

Cos'è successo: l'incidente, gli accertamenti e il decesso

Secondo la ricostruzione degli investigatori, nelle prime ore del 27 giugno, nel comune di Foiano della Chiana, la Fiat 500 su cui viaggiava Alexandra come passeggera, condotta da un'amica ventenne, è uscita di strada, urtando un pilone, per poi ribaltarsi.

La 23enne è stata quindi soccorsa e trasportata al pronto soccorso dell'ospedale della Fratta con un codice di media gravità. Gli esami eseguiti non avrebbero evidenziato lesioni interne significative; l'unico trauma evidenziato era la frattura della mano destra, successivamente immobilizzata con una stecca.

Dopo le cure, Alexandra è stata dimessa intorno alle 9.30 della stessa mattina. Nei giorni successivi si è recata  all'ospedale San Donato di Arezzo per essere ingessata.

Le sue condizioni, però, sono progressivamente peggiorate. Il 1° luglio, a causa di un malessere diffuso, è stata visitata a domicilio dalla Guardia medica, che ha prescritto una terapia farmacologica (il medico di turno non è indagato). Il giorno successivo è arrivata ormai senza vita all'ospedale San Donato, dove era stata trasportata d'urgenza.

Mentre i genitori chiedono di sapere la verità sulla morte della loro amata figlia, gli amici di Alexandra hanno avviato una raccolta fondi per poter aiutare la famiglia in questo momento di profondo dolore.

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