La morte di Lauren Bennett continua a essere avvolta da molti interrogativi.
La cantante britannica conosciuta in tutto il mondo per la sua partecipazione alla hit Party Rock Anthem degli LMFAO e per l'esperienza con le G.R.L. è morta all'età di 36 anni lo scorso 29 maggio, ma la notizia è stata resa pubblica soltanto settimane dopo, lasciando fan e colleghi increduli.
Al momento non è stata comunicata una causa ufficiale del decesso e nel Regno Unito è stata aperta un'indagine del medico legale che dovrà fare luce su quanto accaduto.
Nelle ultime ore, inoltre, il padre della cantante ha condiviso nuovi dettagli sugli ultimi mesi di vita della figlia, parlando di una grave reazione a un farmaco prescritto e criticando l'assistenza ricevuta.
Lauren Bennett è morta il 29 maggio 2026 a Meopham, nel Kent, in Inghilterra. La notizia è stata confermata pubblicamente soltanto il 6 luglio dalle G.R.L., il gruppo femminile di cui aveva fatto parte, mentre la famiglia aveva scelto di mantenere il massimo riserbo nelle settimane successive al decesso.
Secondo i registri del medico legale britannico, è attualmente in corso un'indagine ufficiale che precederà un'inchiesta fissata per il mese di ottobre. In casi come questo, le autorità possono aprire un fascicolo quando la causa della morte non è ancora stata accertata oppure quando è necessario verificare nel dettaglio le circostanze del decesso.
Al momento non è stata resa nota alcuna conclusione ufficiale e gli investigatori stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per chiarire quanto accaduto. Proprio per questo motivo, qualsiasi ipotesi sulle cause della morte resta prematura.
A riaccendere l'attenzione sulla vicenda è stato il messaggio pubblicato dal padre della cantante, Richard Bennett, che ha voluto ricordare la figlia raccontando anche alcuni aspetti dei suoi ultimi mesi di vita.
Secondo quanto scritto, Lauren avrebbe avuto una grave reazione a un farmaco prescritto diversi mesi prima della sua morte. La famiglia, ha spiegato il padre, si sarebbe stretta attorno all'artista cercando di sostenerla durante un periodo particolarmente difficile.
Richard Bennett ha però precisato di non avere sospetti sulle circostanze del decesso. Piuttosto, ha espresso profonda delusione per quella che considera una gestione inadeguata delle sue condizioni da parte dei professionisti sanitari e dei servizi del National Health Service britannico nei mesi in cui la cantante avrebbe avuto maggiore bisogno di assistenza.
Il padre non ha indicato una causa della morte né ha collegato direttamente il decesso alla reazione ai medicinali. Le sue dichiarazioni rappresentano quindi il punto di vista della famiglia e non sostituiscono gli accertamenti ufficiali ancora in corso.
Nel suo ricordo, Richard Bennett ha descritto Lauren come una persona creativa, generosa, concludendo dicendo che:
goodnight queen you were everything#laurenbennett #grl #paradisogirls https://t.co/9Upo4uXkKQ pic.twitter.com/t50trUOZAl
— thanksgiving tantrum (@thaid2urapron) July 7, 2026
Nata il 24 giugno 1989 nel Kent, Lauren Bennett aveva iniziato a farsi conoscere partecipando all'edizione britannica di X Factor nel 2006. Poco dopo era stata scelta da Robin Antin per entrare nelle Paradiso Girls, gruppo pop internazionale nato sulla scia del successo delle Pussycat Dolls.
Con le Paradiso Girls ha pubblicato il singolo Patron Tequila, prima di intraprendere una carriera solista che le ha regalato la notorietà mondiale grazie alla collaborazione con gli LMFAO.
La sua voce è infatti presente in Party Rock Anthem, una delle canzoni simbolo del 2011, capace di dominare le classifiche internazionali e diventare uno dei brani dance più celebri degli ultimi quindici anni.
In seguito, la cantante è entrata a far parte delle G.R.L., altro progetto ideato da Robin Antin. Il gruppo ha pubblicato brani come Vacation e l'album di debutto nel 2014, ma la carriera è stata improvvisamente segnata dalla tragica morte di Simone Battle, scomparsa a soli 25 anni.
Dopo quella perdita, la band ha cercato di proseguire l'attività ancora per alcuni mesi, fino allo scioglimento definitivo.
La tragedia vissuta con la morte di Simone Battle aveva segnato profondamente Lauren. In diverse interviste ha raccontato quanto fosse stato difficile affrontare quel dolore e ha spiegato di voler utilizzare la propria visibilità per sensibilizzare il pubblico sul tema della salute mentale.
Le G.R.L. hanno collaborato anche con associazioni impegnate nella prevenzione del suicidio, cercando di promuovere una maggiore attenzione verso chi attraversa momenti di forte disagio psicologico.
Nel 2016 Bennett ha pubblicato il singolo Hurricane, spiegando che il brano è nato anche dall'esperienza vissuta accanto a persone care colpite da problemi di salute mentale, tra cui la stessa Simone e sua madre. La cantante ha raccontato come quel tema abbia accompagnato gran parte della sua vita personale, trasformandosi infine in ispirazione artistica.
Dopo la diffusione della notizia della sua morte, numerosi colleghi hanno voluto ricordarla pubblicamente. Aria Crescendo, sua compagna nelle Paradiso Girls, ha condiviso un messaggio particolarmente toccante, raccontando di aver parlato con Lauren pochi giorni prima della sua scomparsa senza immaginare che sarebbe stata l'ultima conversazione.
Anche Robin Antin, che aveva creduto nel talento della cantante fin dagli esordi, ha espresso il proprio dolore definendola un vero angelo e ricordando il segno lasciato nella vita di chi l'ha conosciuta.
Mentre amici, fan e familiari continuano a renderle omaggio, restano ancora aperte le domande sulle circostanze della sua morte.
Saranno gli accertamenti del medico legale britannico e l'inchiesta prevista nei prossimi mesi a chiarire con precisione cosa sia accaduto a Lauren Bennett, evitando conclusioni affrettate e facendo luce su una vicenda che ha profondamente colpito il mondo della musica.
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