08 Jul, 2026 - 09:00

Mario Adinolfi arrestato, le accuse di truffa ed evasione fiscale per la "scommessa collettiva"

Mario Adinolfi arrestato, le accuse di truffa ed evasione fiscale per la "scommessa collettiva"

Truffa ed evasione fiscale. Sono queste le accuse che la Procura di Roma contesta a Mario Adinolfi, arrestato nella mattinata di mercoledì 8 luglio dalla Guardia di Finanza e posto ai domiciliari. Al centro dell'inchiesta c'è la cosiddetta "scommessa collettiva", sistema attraverso il quale, secondo gli inquirenti, sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive.

Le accuse della Procura per Adinolfi: truffa ed evasione

Secondo la Procura di Roma, con la "scommessa collettiva" Adinolfi avrebbe messo in piedi un sistema che "ha prodotto un danno vicino ai cinque milioni di euro". A questa cifra si aggiungerebbero "altri 400mila euro", che gli investigatori contestano come presunta evasione fiscale.

Per questo, la Guardia di Finanza ha eseguito nella mattinata dell'8 luglio la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti del giornalista e leader del Popolo della Famiglia. La notizia, anticipata da La Repubblica, è stata successivamente rilanciata dalle principali agenzie di stampa. L'indagine, secondo quanto emerso, è tuttora in corso. 

Cos'è la "scommessa collettiva" al centro dell'inchiesta

Al centro dell'inchiesta è finita la "scommessa collettiva", un circuito riconducibile ad Adinolfi, fondato nel 2005: i partecipanti versavano una quota iniziale destinata a un fondo comune utilizzato per le scommesse sportive, gestite dal giornalista insieme a "un team di esperti". Gli eventuali profitti sarebbero poi stati ridistribuiti ai partecipanti, insieme alle somme "investite". 

Questa almeno la promessa. Che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, non si sarebbe però tradotta in un ritorno economico per diversi partecipanti. Le somme raccolte ammonterebbero, secondo la Procura, a milioni di euro. Da qui l'accusa di truffa formulata nei confronti del leader. Al vaglio di chi indaga il flusso delle somme versate e le modalità con cui sarebbero state gestite.

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