Nuova, drammatica deflagrazione nello stabilimento della ex Esplodenti Sabino a Casalbordino, in provincia di Chieti. Pesante il bilancio: un operaio è morto e un altro è rimasto gravemente ferito. Stavano lavorando alla bonifica del sito.
L'esplosione, avvenuta intorno alle 8 di giovedì 9 luglio 2026, è stata sentita anche a chilometri di distanza. È la terza tragedia in sei anni che avviene nella stessa azienda: sette le vittime complessive.
La violenta deflagrazione è avvenuta nell'ex sito della fabbrica Esplodenti Sabino, che si occupava di smontaggio e disattivazione di munizioni militari, oggi di proprietà di Arca Defence Italy Spa, controllata italiana del gruppo turco Arca Defence.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari del 118 con ambulanze ed elicottero, oltre ai volontari della Protezione civile e ai familiari delle persone coinvolte nell'incidente. Secondo gli ultimi aggiornamenti, la vittima è il 59enne Carlo Piscopo, originario di Montefalcone nel Sannio, in provincia di Campobasso, ma residente a Casalbordino da molti anni.
Gravi le condizioni dell'operaio rimasto ferito, un 54enne di Ortona, trasportato in ospedale.
L'Esplodenti Sabino era una storica azienda fondata nel 1972. L'ultimo incidente prima della nuova deflagrazione di oggi si è verificato a settembre 2023, quando a perdere la vita furono tre operai: Gianluca De Santis, 43enne, di Palata (Campobasso); Fernando Di Nella, 62 anni di Lanciano, e Giulio Romano, 56 anni, residente a Casalbordino.
All'epoca l'azienda, tramite un comunicato, aveva spiegato che l'esplosione si era verificata "durante la normale fase di lavorazione di munizionamento, eseguito per conto dell’Agenzia Industrie Difesa, nonostante l’adozione delle cautele e applicazioni più severe previste dalla normativa sulla prevenzione degli infortuni".
Dopo quel dramma, a tre anni di distanza dall'incidente del dicembre 2020 - in cui erano morti Paolo Pepe, 45 anni, di Pollutri; Nicola Colameo, 45, di Guilmi e Carlo Spinelli, 54, di Casalbordino - la fabbrica è rimasta chiusa e sotto sequestro per molto tempo.
L'Arca Defence Italy SPA, controllata italiana del gruppo turco Arca Defence, ha perfezionato lo scorso ottobre l’acquisto del ramo d’azienda di Esplodenti Sabino Spa in composizione negoziata della crisi.
A seguito di quanto accaduto, Francesco Menna, presidente della Provincia di Chieti, ha annullato la cerimonia di inaugurazione della strada provinciale 236, che si sarebbe dovuta tenere alla rotatoria della statale 16 di Casalbordino proprio oggi.
"L’amministrazione comunale di Casalbordino esprime il più profondo cordoglio per la vittima di questo tragico incidente e la propria vicinanza ai familiari, ai colleghi e a tutta la comunità", si legge in un comunicato firmato dal sindaco di Casalbordino, Filippo Marinucci, e dalla vicesindaca Carla Zinni.
Anche la segreteria provinciale Chieti-Pescara della Ugl, in una nota, esprime profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime e a tutti i lavoratori coinvolti.
si legge nel comunicato.
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