Domenica sera. Salotto lasettian-estivo di Marianna Aprile e Luca Telese. "In onda" con il Generale Vannacci super ospite. A intervistarlo anche Antonio Polito del Corriere della Sera.
Sui titoli di coda, è proprio quest'ultimo ad aprire il vaso di Pandora.
Ma questa macchina perfetta macina-consensi che sembra essere Futuro Nazionale mica è finanziata dai russi?
Il dubbio, a Polito come a tutti, viene perché, prima di dedicarsi alla politica, il Generale ha fatto (anche) da consigliere militare presso la nostra ambasciata a Mosca. Ma soprattutto perché ha assunto una posizione pro-Russia nel conflitto in Ucraina.
Con Salvini e Giuseppe Conte, Vannacci costituisce il tridente trasversale putiniano della nostra politica.
Un bel problema sia per il centrodestra che per il centrosinistra. Tant'è che l'Italia è considerata da qualcuno il ventre molle dell'Occidente, ora che deve difendersi dagli attacchi delle autocrazie.
E allora: la domanda vera che è stata posta in chiusura di trasmissione al Generale Vannacci voleva essere questa:
La risposta che ha dato il suo leader in tv è stata se non improvvisata, quantomeno vaga.
E insomma: le cose sono andate così. Puntata domenicale di "In Onda". Aprile e Telese più agguerriti che mai perché nel loro salotto hanno l'uomo nero che vorrebbero tanto arrostire: Vannacci. Tant'è che il titolo della trasmissione è questo:
Il che già dice tutto. Perché se la destra non l'ha visto arrivare, figuriamoci la sinistra cara ad Aprile e Telese che fa opposizione da quattro anni a un governo di destra e vede tutti i giorni sfilare sotto il suo naso sondaggi che incoronano uno ancora più di destra. Ma questa è un'altra storia.
La nostra si concentra sull'ultimo giro di valzer col Generale. Polito:
La prima risposta del Generale è un segnale corporale: fa spallucce. Poi, verbalmente, la mette così:
Al che Polito lo incalza:
Risposta del Generale:
Polito specifica:
E ancora Vannacci:
Ecco il punto. Che, evidentemente, complice il fatto che la trasmissione era in chiusura, poi non è stato sviscerato. Anzi, è rimasto inevaso perché Telese ha creduto di far meglio domandando al Generale: "Lei che è nazionalista prenderebbe soldi da uno straniero?". Il che ha permesso a Vannacci di riparare dietro la retorica del "perché no? Soros ha finanziato mezzo mondo".
E vabbè. Un gol a porta vuota sbagliato. Perché, tornando al punto vero: è legale per una formazione politica italiana ricevere finanziamenti dalla Russia? La risposta è: no, è illegale da almeno due anni.
E insomma: Telese e Aprile hanno avuto l'occasione di chiudere la puntata di "In onda" ospite Vannacci con il botto. Potevano metterlo ko facendo notare che un parlamentare europeo non sa che il Parlamento europeo nel 2024 ha approvato il quattordicesimo pacchetto di sanzioni alla Russia (oggi siamo al 21esimo) che impone il divieto assoluto per ogni partito politico, ma anche per qualsiasi fondazione o Ong di essere finanziate con i rubli.
Bruxelles si è resa conto che la guerra del terzo millennio non si combatte solo al fronte o con i droni. Ma anche (e soprattutto) in maniera ibrida, con le ingerenze che oligarchie come quella di Mosca compiono di continuo. Anche in Italia. Con i cyberattacchi, corrompendo qualche 007, come sembrerebbe di recente, oppure infiltrandosi nei media e nei partiti nazionali al fine di manipolare opinione pubblica e governo.
Da due anni, quindi, ha cercato di alzare un muro per evitare che la politica e il dibattito pubblico interno ai suoi Paesi possano essere inquinato dalla propaganda di un regime che ci vede come nemici.
Il fatto è che nessuno, evidentemente, lo sa. Il che, inevitabilmente, aprirebbe un altro capitolo: perché l'Europa è avvertita sostanzialmente come un ente sovranazionale inutile? Evidentemente, perché non sa comunicare bene ciò che fa. Anche a difesa della nostra democrazia.
Ma comunque: dal 24 giugno 2024, appena 15 giorni dopo le elezioni che hanno incoronato Vannacci parlamentare europeo, l'Ue ha adottato questo scudo.
Il messaggio da far pervenire al Generale nello studio di La7, quindi, sarebbe stato questo:
Se vuole rimanere nella legalità, Vannacci deve sapere che non può ricevere un rublo da Mosca.
Peccato, però, che La7 non abbia visto arrivare l'Europa.
E a Carlo Calenda, arciavversario del Generale, non è rimasto che commentare:
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