18 Cos'è la fistola perianale, quali sintomi comporta e quando è da operare
02 Apr, 2024 - 14:31

Cos'è la fistola perianale, quali sintomi comporta e quando è da operare

Cos'è la fistola perianale, quali sintomi comporta e quando è da operare

La fistola perianale è una patologia caratterizzata dalla formazione di un tunnel o canale anormale che collega la ghiandola anale all'esterno della pelle intorno all'ano.

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Questa condizione può causare sintomi quali dolore, gonfiore, secrezione di pus, sanguinamento anale e prurito intorno all'ano. Sebbene alcune fistole possano risolversi spontaneamente o con trattamenti non invasivi, in molti casi è necessario intervenire chirurgicamente per risolvere il problema e prevenire complicazioni gravi come infezioni ricorrenti e danni ai tessuti circostanti.

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È importante consultare un medico specialista per una valutazione accurata e una cura adeguata.

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Cos'è la fistola perianale

La fistola perianale o anale è caratterizzata dalla presenza di un passaggio anomalo tra l'intestino e la pelle circostante l'ano, che si manifesta sotto forma di un tunnel stretto. Questa condizione provoca sintomi come dolore, arrossamento e sanguinamento dall'ano.

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Sebbene sia spesso associata a precedenti episodi di ascesso anale, può anche essere causata da patologie come il morbo di Crohn o la diverticolite. Il trattamento primario per la fistola perianale coinvolge generalmente un intervento chirurgico, pertanto è consigliabile consultare un proctologo al sospetto di tale condizione per una diagnosi accurata e un adeguato piano terapeutico.

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Quali sono i sintomi della fistola perianale

I sintomi che indicano la presenza di una fistola perianale possono variare, ma generalmente includono:

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  • l'insorgenza di un'apertura nella pelle intorno all'ano;
  • prurito;
  • gonfiore;
  • dolore durante la defecazione, la seduta o la camminata.

Altri segni possono comprendere la fuoriuscita di pus, sangue o feci dall'apertura della fistola, oltre a eventuali sintomi sistemici come febbre. Se si sospetta la presenza di una fistola perianale, è importante consultare un proctologo per una valutazione accurata e l'avvio del trattamento adeguato.

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In caso di infezione o infiammazione associata, potrebbero verificarsi anche sintomi addizionali come dolore addominale, diarrea, perdita di appetito, perdita di peso e nausea.

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Come si diagnostica la fistola perianale

La conferma della diagnosi di fistola perianale o anale è fondamentale per avviare un trattamento appropriato. Il proctologo effettua una valutazione accurata dei sintomi, raccoglie la storia clinica del paziente ed esegue un esame obiettivo della regione anale.

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Per confermare la diagnosi e identificare la causa della fistola, il medico può prescrivere vari esami diagnostici. Questi possono includere anoscopia, ecografia endoanale, tomografia computerizzata, risonanza magnetica o fistulografia. Questi test consentono al medico di valutare il tunnel della fistola e individuare eventuali anomalie sottostanti.

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Da cosa è causata la fistola perianale

La fistola perianale o anale può avere diverse cause. Tra le principali cause possibili vi sono:

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  • infezioni anali;
  • traumi alla regione anale;
  • trattamenti di radioterapia per il cancro anale;
  • infiammazione della prostata a seguito di radioterapia;
  • episiotomia durante un parto vaginale complicato;
  • malattie infiammatorie intestinali come il morbo di Crohn o la diverticolite.

In alcuni casi la fistola è associata a un ascesso anale, che può verificarsi a seguito di un'occlusione o di un'infezione delle ghiandole anali.

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Quando è necessario l'intervento chirurgico e come si effettua

Il trattamento della fistola perianale richiede un intervento chirurgico per prevenire eventuali complicazioni come infezioni o incontinenza fecale.

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L'intervento chirurgico, noto come fistolectomia anale, viene eseguito con le seguenti fasi:

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  1. Anestesia: viene somministrata anestesia generale o epidurale per il comfort del paziente durante l'intervento.
  2. Valutazione della fistola: una sonda anale viene introdotta per valutare la fistola e determinare se è presente un singolo tunnel o una fistola complessa con più tunnel.
  3. Incisione e rimozione del tessuto lesionato: viene eseguita un'incisione sopra la fistola per esporre l'intero tunnel tra l'intestino e la pelle. Il tessuto lesionato all'interno della fistola viene quindi rimosso.
  4. Posizionamento di un filo speciale: viene inserito un filo speciale all'interno della fistola per favorirne la guarigione.
  5. Chiusura della ferita: sono posti dei punti nel sito dell'incisione per chiudere la ferita.

Oltre alla fistolectomia anale, esistono altre tecniche chirurgiche per trattare le fistole, come innesti, tamponi e suture speciali chiamate setoni.

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La scelta della tecnica dipende dal tipo di fistola e dalla malattia sottostante, come il morbo di Crohn, che potrebbe richiedere trattamenti farmacologici specifici come l'infliximab prima dell'intervento chirurgico.

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Quando è necessario rivolgersi a un medico

Quando si presentano sintomi come sanguinamento anale, dolore, arrossamento, gonfiore o febbre sopra i 38ºC, è consigliabile consultare tempestivamente un medico per una valutazione approfondita.

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Inoltre, è importante rivolgersi al medico se si riscontra stitichezza persistente per più di 3 giorni, nonostante l'uso di lassativi. Non trascurare questi segnali di allarme e prenota una visita specialistica.

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Immacolata Duni
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