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Un'emergenza ipertensiva si verifica quando la pressione sanguigna sale a livelli pericolosamente alti, mettendo a rischio la salute e la vita di una persona. È essenziale riconoscere i sintomi che indicano la necessità di chiamare immediatamente i soccorsi.
[advBanner]Tra i segnali chiave da tenere d'occhio vi sono forti mal di testa, visione offuscata o alterata, dolore toracico, difficoltà respiratorie e confusione mentale. Altri sintomi includono nausea, vomito e convulsioni. Scendiamo nei dettagli e vediamo come evitare che l'emergenza ipertensiva sia letale.
[advBanner]L'ipertensione, o pressione alta, è spesso difficile da notare a prima vista. Tuttavia, se non viene controllata, può portare a gravi problemi di salute come insufficienza cardiaca, ictus e infarto. Per questo motivo, è importante gestire la pressione alta, spesso con l'aiuto di farmaci antipertensivi, e monitorarla nel tempo.
[advBanner]Una certa oscillazione della pressione sanguigna è normale, anche per chi soffre di ipertensione, e di solito non c'è motivo di preoccuparsi, soprattutto se si è sotto cura da parte di un cardiologo.
[advBanner]Tuttavia, se la pressione sanguigna sale improvvisamente e notevolmente mentre sei a riposo, è importante prestare attenzione. In questo caso, è essenziale abbassarla e potrebbe essere necessario chiedere aiuto medico.
[advBanner]Un'emergenza ipertensiva è quando la pressione arteriosa aumenta improvvisamente a riposo, superando i 180/120 millimetri di mercurio (mmHg). Se non si manifestano sintomi gravi, gli esperti parlano di crisi ipertensiva, e la raccomandazione è quella di abbassare la pressione lentamente e consultare subito un medico, come il tuo medico di famiglia.
[advBanner]Se la pressione sanguigna sale bruscamente, il riposo immediato può aiutare a ridurla. È consigliabile sdraiarsi, cercare di rilassarsi e misurare la pressione sanguigna nuovamente dopo 15-30 minuti.
[advBanner]Se la pressione resta alta o se compaiono sintomi gravi, come dolore al petto, difficoltà respiratorie o confusione mentale, chiama subito i soccorsi.
[advBanner]Per gestire una crisi ipertensiva, è consigliabile assumere un farmaco antipertensivo, se già prescritto dal medico. Tuttavia, è importante non abbassare la pressione sanguigna troppo rapidamente, per evitare effetti negativi. Invece, il calo dovrebbe avvenire gradualmente, nell'arco di diverse ore o addirittura giorni, soprattutto se soffri di problemi cardiaci o vascolari cerebrali.
[advBanner]Per assicurarsi che la pressione sanguigna ritorni a livelli normali, nei giorni successivi alla crisi è consigliabile misurarla ripetutamente. Se noti che le misure adottate non stanno avendo l'effetto desiderato e la pressione rimane alta, è essenziale cercare assistenza medica immediata. Puoi rivolgerti al tuo medico di famiglia o recarti presso un ambulatorio per un controllo approfondito e un trattamento appropriato.
[advBanner]In assenza di un trattamento tempestivo, una crisi ipertensiva può evolversi in un'emergenza ipertensiva. In questa situazione, non si dovrebbe tentare di abbassare la pressione da soli, ma chiamare immediatamente i soccorsi.
[advBanner]Un'emergenza ipertensiva si manifesta con sintomi gravi come vertigini, forte dolore toracico, paralisi o difficoltà a parlare, indicando che l'aumento improvviso della pressione sanguigna sta causando danni significativi ai vasi e agli organi. Alcuni dei potenziali effetti includono:
[advBanner]In caso di sintomi riconducibili a un'emergenza ipertensiva, è fondamentale agire immediatamente per evitare danni irreversibili. Chiamare immediatamente i soccorsi potrebbe salvarti la vita.
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