13 Cos'è la densitometria ossea, quando serve e cosa si diagnostica
24 Apr, 2024 - 16:38

Cos'è la densitometria ossea, quando serve e cosa si diagnostica

Cos'è la densitometria ossea, quando serve e cosa si diagnostica

La densitometria ossea è un esame medico non invasivo che misura la densità minerale delle ossa, fornendo informazioni cruciali sul loro stato di salute. È comunemente utilizzata per diagnosticare l'osteoporosi, una condizione in cui le ossa diventano fragili e più soggette a fratture.

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Questo esame, noto anche come DEXA, è particolarmente utile per valutare il rischio di fratture ossee in persone anziane o in chi presenta fattori di rischio per osteoporosi. Inoltre, aiuta a monitorare l'efficacia dei trattamenti per questa condizione.

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Cos'è la densitometria ossea

La densitometria ossea è un esame per immagini che permette di valutare la densità minerale delle ossa, determinando se vi sia una perdita significativa. Questo esame è fondamentale per diagnosticare l'osteoporosi, una condizione in cui le ossa diventano più fragili e soggette a fratture. Il medico può raccomandare la densitometria ossea a pazienti che presentano fattori di rischio per l'osteoporosi, come menopausa, invecchiamento, abuso di alcol o uno stile di vita sedentario.

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L'esame è indolore e non richiede una preparazione specifica. Tuttavia, il paziente dovrebbe informare il personale medico se sta assumendo farmaci o se ha subito un esame con contrasto nei tre giorni precedenti alla densitometria ossea.

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A cosa serve la densitometria ossea e cosa si diagnostica?

È considerata lo standard di riferimento per diagnosticare osteopenia e osteoporosi, oltre a fornire informazioni preziose sulla salute delle ossa. L'esame è indicato quando si sospetta una riduzione della densità ossea o quando ci sono fattori che aumentano il rischio di osteoporosi, come invecchiamento, menopausa, storia familiare di osteoporosi, uso prolungato di corticosteroidi, fumo, sedentarietà e alcune condizioni mediche come malattie gastrointestinali o calcoli renali.

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La densitometria ossea è un esame essenziale per identificare il rischio di fratture e sviluppare strategie preventive. Inoltre, è un metodo efficace per monitorare la risposta al trattamento e osservare l'andamento della densità ossea nel tempo.

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Come si esegue la densitometria ossea

La densitometria ossea è un test diagnostico indolore e non invasivo, che non richiede preparazione particolare. L'esame si esegue in un tempo relativamente breve, di solito tra 10 e 15 minuti, e consiste nel far sdraiare il paziente su una barella, mantenendo l'immobilità mentre uno scanner registra immagini radiologiche specifiche delle ossa.

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Nonostante la sua semplicità, l'esame di densitometria ossea è sconsigliato in alcuni casi. In particolare, non è raccomandato per le donne in gravidanza, poiché le radiazioni, seppure minime, possono comportare rischi per il feto. Anche le persone obese potrebbero avere difficoltà a completare l'esame, a causa delle limitazioni dell'apparecchiatura. Infine, se il paziente ha effettuato un esame con contrasto nei tre giorni precedenti, l'esito della densitometria potrebbe risultare alterato.

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La densitometria ossea va eseguita almeno una volta all'anno per le donne sopra i 65 anni e per gli uomini sopra i 70 anni e periodicamente, secondo indicazioni del medico. Per le persone a cui è già stata diagnosticata osteopenia o osteoporosi, è indispensabile questo esame per verificare lo stato di salute e la risposta al trattamento.

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In conclusione la densitometria ossea è uno strumento essenziale per valutare la densità ossea e diagnosticare condizioni come l'osteoporosi. Indolore e rapido, richiede poche precauzioni ma può fornire informazioni preziose per il trattamento e la prevenzione delle malattie ossee.

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Vantaggi e svantaggi della densitometria ossea

La densitometria ossea, conosciuta anche come DXA o DEXA (Dual-Energy X-ray Absorptiometry), misura la densità minerale ossea (BMD) per diagnosticare condizioni come l'osteoporosi.

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Vantaggi:

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  • È un esame rapido e non invasivo, che utilizza basse dosi di radiazioni.
  • Consente una diagnosi precoce dell'osteoporosi e una valutazione del rischio di fratture.

Svantaggi:

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  • Nonostante le basse dosi, comporta comunque un'esposizione alle radiazioni.
  • Il costo può variare e, in alcuni casi, risultare elevato.
  • La disponibilità potrebbe essere limitata, con tempi di attesa variabili.
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Immacolata Duni
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