11 Riorganizzazione e cessione di partecipazioni societarie: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
12 Aug, 2024 - 12:46

Riorganizzazione e cessione di partecipazioni societarie: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Riorganizzazione e cessione di partecipazioni societarie: chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

In risposta all'istanza di interpello n. 169/2024, l'Agenzia delle Entrate ha esaminato una complessa operazione societaria proposta da una società, denominata ALFA, fondata nel 1967. La riorganizzazione riguarda la costituzione di due nuove società (NEWCO1 e NEWCO2) partecipate da due dei tre soci di ALFA, con l'obiettivo di acquistare le partecipazioni rivalutate del terzo socio, denominato SEMPRONIO, che intende uscire dalla compagine societaria.

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Riorganizzazione e cessione di partecipazioni societarie: il caso specifico

La Società ALFA, gestita dai tre figli del fondatore MEVIO, ha deciso di procedere a una riorganizzazione societaria per risolvere i dissidi interni tra i soci e facilitare il passaggio generazionale. L'operazione prevede la creazione di NEWCO1 e NEWCO2, le quali acquisiranno, attraverso finanziamenti bancari, le partecipazioni detenute da SEMPRONIO nella Società, previa rivalutazione delle stesse. Questa riorganizzazione mira a garantire una transizione agevole dei rami familiari dei soci TIZIO e CAIO, consentendo anche l'uscita definitiva di SEMPRONIO dalla governance di ALFA.

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La Società ALFA ha sottolineato che l'operazione di conferimento delle partecipazioni da parte di TIZIO e CAIO in NEWCO1 e NEWCO2 rientra nelle disposizioni dell'art. 177, comma 2-bis, del TUIR, che permette un regime di realizzo controllato. Successivamente, SEMPRONIO cederà le sue quote rivalutate alle due nuove società, con pagamento immediato, e le holding familiari utilizzeranno i dividendi futuri per rimborsare i finanziamenti bancari. ALFA ha chiesto conferma che questa operazione non possa essere considerata abusiva o elusiva e che gli interessi passivi sui finanziamenti siano deducibili ai fini IRES e IRAP.

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Riorganizzazione e cessione di partecipazioni societarie e abuso del diritto: il parere dell’Agenzia delle Entrate

Secondo la normativa fiscale italiana, per configurare un abuso del diritto devono verificarsi tre condizioni:

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  • La presenza di un vantaggio fiscale indebito;
  • L'assenza di sostanza economica nell'operazione;
  • La centralità del vantaggio fiscale nell'operazione stessa.

L'Agenzia delle Entrate ha esaminato l'intera operazione proposta da ALFA per verificare se queste condizioni fossero presenti.

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L'Agenzia ha sottolineato che l'assenza di uno di questi requisiti esclude la configurazione di abuso del diritto. Tuttavia, se tutti e tre i requisiti fossero stati soddisfatti, si sarebbe proceduto con un'ulteriore analisi per valutare la presenza di ragioni economiche extrafiscali valide che giustifichino l'operazione.

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Nel caso specifico, l'Agenzia ha rilevato che l'operazione di conferimento delle partecipazioni in NEWCO1 e NEWCO2, e la successiva cessione delle quote di SEMPRONIO, non rappresentano un abuso del diritto. L'operazione è stata considerata conforme alle norme fiscali, in quanto finalizzata a riorganizzare la proprietà e la governance della Società ALFA, concentrandola nelle mani dei due soci rimanenti, TIZIO e CAIO, e a facilitare il futuro passaggio generazionale.

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In particolare, l'Agenzia ha confermato che il regime fiscale a realizzo controllato applicato ai conferimenti in NEWCO1 e NEWCO2 non costituisce un vantaggio fiscale indebito. Questi conferimenti sono stati ritenuti necessari per consentire ai soci di acquisire le partecipazioni di SEMPRONIO e di garantire la continuità della gestione aziendale.

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Cessione partecipazioni societarie e deduzione interessi passivi: come funziona

Per quanto riguarda la cessione delle partecipazioni di SEMPRONIO, rivalutate in conformità alla legge, l'Agenzia ha chiarito che questa operazione è considerata fisiologica e non abusiva. La cessione è stata effettuata a titolo oneroso, consentendo a SEMPRONIO di uscire definitivamente dalla compagine sociale senza generare alcun vantaggio fiscale indebito.

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L'Agenzia ha inoltre esaminato la deducibilità degli interessi passivi relativi ai finanziamenti contratti da NEWCO1 e NEWCO2 per l'acquisto delle partecipazioni di SEMPRONIO. Anche in questo caso, la deducibilità degli interessi è stata considerata legittima e non abusiva, in quanto rispecchia una simmetria fiscale tra gli interessi passivi dedotti dalle società e gli interessi attivi percepiti dagli istituti di credito.

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Conclusioni dell'Agenzia delle Entrate

In conclusione, l'Agenzia delle Entrate ha escluso la configurazione di abuso del diritto nell'operazione societaria proposta da ALFA. L'intera riorganizzazione, comprese le operazioni di conferimento, cessione e deduzione degli interessi passivi, è stata ritenuta conforme alle norme fiscali italiane. Tuttavia, come avviene sovente in questi casi per cui è richiesta interpretazione fiscale, l'Agenzia ha precisato che questo parere si basa esclusivamente sugli elementi e documenti presentati e che resta impregiudicato ogni potere di controllo futuro per verificare eventuali ulteriori sviluppi dell'operazione.

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Daniele Sforza
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