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È in arrivo il bonus sulle colonnine di ricarica delle auto elettriche anche ai benzinai, con un contributo che può arrivare fino a 60mila euro per l'installazione di nuovi punti. Lo schema del disegno di legge è già approdato nel Consiglio dei ministri ma è stato rinviato per alcuni approfondimenti.
[advBanner]Certamente, nell'ottica di favorire la transizione energetica anche nella mobilità e nei trasporti alla più ampia platea, saranno assicurati contributi come quelli già stanziati per i privati, per i condomini, per le imprese e per i liberi professionisti al fine di installare gli impianti di ricarica. Ma stavolta si punta a incentivare i fornitori di carburante.
[advBanner]Il provvedimento stabilisce bonus anche per chi installi impianti di biocarburanti. Si potrà contare su un contributo per un importo massimo di 10mila euro a impianto. Invece, chi subisce l'interruzione del rapporto gestorio potrà ottenere un ristoro fino a 20mila euro.
[advBanner]Le misure sono contenute nel disegno di legge recante le "Disposizioni per la riforma del settore della distribuzione dei carburanti e ristrutturazioni della rete" con obiettivo di transizione della mobilità e dei trasporti verso l'elettrico, i biocarburanti e l'abbandono delle fonti energetiche fossili.
[advBanner]Sta per arrivare un nuovo bonus sull'installazione delle colonnine di ricarica delle vetture elettriche. Stavolta l'incentivo riguarderà direttamente i gestori degli impianti di carburanti - benzina e diesel - per la conversione in punti di ricarica di auto elettriche. Chi farà la nuova installazione entro il 31 dicembre 2027, potrà contare su un contributo a fondo perduto che può arrivare fino a 60mila euro, più un ulteriore incentivo di 10mila euro per l'installazione di un punto di distribuzione di bio-carburanti.
[advBanner]La misura è contenuta nel disegno di legge che è stato discusso, ma non ancora approvato, nel Consiglio dei ministri nella giornata del 4 settembre scorso. Stando alle prime anticipazioni sul provvedimento, si potrà contare sul incentivo fino a 60mila euro per l'installazione di impianti di ricarica di auto elettriche, con potenza di almeno 90 kwatt per ciascuna infrastruttura.
[advBanner]L'incentivo sarà riconosciuto nella misura del 50 per cento del costo per l'installazione, fino al limite di 60mila euro. In queste spese rientrano sia i lavori per dismettere le postazioni presenti, che i costi per l'installazione dei nuovi punti di ricarica e di connessione alla rete elettrica.
[advBanner]Si possono agevolare anche i costi degli impianti di accumulo. Ai titolari degli impianti spetterà un ulteriore contributo fino a un massimo di 10mila euro per l'installazione di punti di ricarica di bio-carburanti.
[advBanner]Ulteriori contributi a fondo perduto sono previsti anche nel caso di interruzione del rapporto gestorio. Ovvero, i gestori che proprio per la conversione dei punti da benzina e diesel a impianti di ricarica per le vetture elettriche subiranno l'interruzione del rapporto gestorio, potranno contare su un contributo che può arrivare a 20mila euro.
[advBanner]Le modalità di fruizione di questo incentivo e i criteri per la determinazione del bonus saranno oggetto di un futuro provvedimento del ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) con il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Le risorse a disposizione per questo incentivo sono pari a 8 milioni di euro.
[advBanner]Si ricorda, infine, che la fruizione dei bonus per l'installazione dei punti di ricarica delle vetture elettriche potrà essere attuato anche su aree differenti rispetto a quelle degli impianti dismessi. Tuttavia, per l'erogazione del bonus, i richiedenti dovranno affrettarsi con i lavori di dismissione e di nuova installazione delle colonnine di ricarica.
[advBanner]Finché l'intero impianto non potrà considerarsi realizzato, infatti, il ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) non procederà al versamento dei contributi spettanti.
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