Il Festival di Sanremo, evento iconico e storico della musica italiana, ha subito una trasformazione non indifferente, a livello di pubblico, negli ultimi anni.
Fino a poco tempo fa era considerato un appuntamento per un pubblico più adulto e tradizionalista, ma oggi il Festival ha ampliato la sua audience grazie alla partecipazione di artisti appartenenti alle nuove generazioni.
L’influenza della Generazione Z, supportata dai social media, dai nuovi trend musicali e dalle vetrine dei social co-me Tik Tok, ha reso Sanremo un evento popolare tra i giovani, che da qualche anno a questa parte aspettano la settimana del Festival on impazienza.
Ma come è avvenuto questo cambiamento?
L’evoluzione dell’audience di Sanremo è legata all’ingresso di artisti che parlano il linguaggio delle nuove generazioni e che in qualche modo ne fanno parte.
Uno degli esempi più significativi è rappresentato dai Måneskin, vincitori dell’edizione 2021 con "Zitti e buoni". Il loro successo ha dimostrato che Sanremo poteva essere una piattaforma per artisti giovani, capaci di conquistare il pubblico nazionale e internazionale. Poco dopo, Blanco e Mahmood hanno consolidato questa tendenza nel 2022 con "Brividi", brano che ha totalizzato milioni di ascolti su Spotify in pochissimo tempo.
Oltre a loro, artisti come Madame, Lazza, Sangiovanni, Angelina Mango, Geolier e Olly, hanno portato sul palco generi come l’indie pop, l’urban e il rap, dimostrando che Sanremo non è più dominato esclusivamente dalla classica melodia italiana, ma è diventato uno spazio aperto alla sperimentazione musicale.
Ad oggi potrebbe ritenersi più strano, a detta dei commenti sui social, vedere in gara artisti storici e pilastri della musica italiana come Massimo Ranieri, piuttosto che nuove promesse come Olly o Clara.
Infine, è essenziale ed importante la scelta dei co-conduttori che andranno a co-presentare il Festival. Più l’ospite è di impatto, più è probabile che la curiosità aumenti e che ci siano più spettatori. Un esempio lampante è quello di Chiara Ferragni nel 2023, che è riuscita a far aumentare l’audience e lo share del 54,7% rispetto all’anno precedente.
Un altro fattore chiave del ringiovanimento dell’audience è l’impatto dei social media, in particola-re TikTok e Twitter.
Il Festival, un tempo seguito principalmente attraverso la televisione, oggi è un evento social che genera meme, trend e reazioni in tempo reale. Grazie ai contenuti virali, molti giovani si sono avvicinati a Sanremo non solo per la musica, ma anche per il suo valore di intrattenimento, arrivando persino a definire la settimana di Sanremo come “la settimana santa”.
Un altro fenomeno che ha reso il festival imperdibile è il Fantasanremo, il gioco online in cui gli spettatori creano squadre composte dagli artisti in gara e accumulano punti in base a gesti e performance sul palco, definiti come bonus e malus, che ha reso il Festival ancora più interattivo ed interessante. L’elemento ludico ha contribuito a coinvolgere una fascia di pubblico giovane che, altrimenti, avrebbe potuto considerare Sanremo un evento lontano dai propri interessi.
L’analisi dei dati di ascolto conferma il cambiamento del pubblico. Se in passato l’audience del Festival era prevalentemente composta da persone sopra i 50 anni, le ultime edizioni hanno registrato un incremento significativo di spettatori tra i 15 e i 34 anni.
L’uso dello streaming ha giocato un ruolo decisivo: le canzoni sanremesi vengono immediatamente caricate su tutte le piattaforme di streaming (con un picco di ascolti immediato e sorprendente), permettendo ai giovani di ascoltarle quando ancora la gara del Festival è aperta. In questo modo si consente al pubblico di farsi un’idea più chiara sulle votazioni e sulle proprie canzoni preferite.
Brani come "Brividi" e "Cenere" di Lazza hanno raggiunto le vette delle classifiche digitali, confermando l’interesse delle nuove generazioni per il Festival.
Con il progressivo abbassamento dell’età media degli spettatori e il crescente impatto dei social media, viene da chiedersi: Sanremo sta diventando un evento sempre più giovanile o può mantenere il suo carattere trasversale?
La presenza di artisti legati alla tradizione musicale italiana, come Gianni Morandi, Albano, i Ricchi e Poveri e Massimo Ranieri, dimostra che il Festival cerca di bilanciare innovazione e classicità, al fine di riuscire ad accontentare più fasce d’età possibili.
La sfida futura sarà quella di continuare a evolversi senza perdere il pubblico storico. Per ora, l’inclusione di nuove sonorità e l’integrazione con il mondo digitale sembrano la chiave per mantenere Sanremo un appuntamento imperdibile per tutte le generazioni.
A cura di Clarissa Zarini.