14 Feb, 2025 - 10:31

Sanremo 2025 e la generazione Z: come i nuovi artisti hanno trasformato l’audience del Festival

Sanremo 2025 e la generazione Z: come i nuovi artisti hanno trasformato l’audience del Festival

Il Festival di Sanremo, evento iconico e storico della musica italiana, ha subito una trasformazione non indifferente, a livello di pubblico, negli ultimi anni.

Fino a poco tempo fa era considerato un appuntamento per un pubblico più adulto e tradizionalista, ma oggi il Festival ha ampliato la sua audience grazie alla partecipazione di artisti appartenenti alle nuove generazioni.

L’influenza della Generazione Z, supportata dai social media, dai nuovi trend musicali e dalle vetrine dei social co-me Tik Tok, ha reso Sanremo un evento popolare tra i giovani, che da qualche anno a questa parte aspettano la settimana del Festival on impazienza.

Ma come è avvenuto questo cambiamento?

Il punto di svolta: Måneskin, Blanco e il nuovo sound sanremese

L’evoluzione dell’audience di Sanremo è legata all’ingresso di artisti che parlano il linguaggio delle nuove generazioni e che in qualche modo ne fanno parte.

Uno degli esempi più significativi è rappresentato dai Måneskin, vincitori dell’edizione 2021 con "Zitti e buoni". Il loro successo ha dimostrato che Sanremo poteva essere una piattaforma per artisti giovani, capaci di conquistare il pubblico nazionale e internazionale. Poco dopo, Blanco e Mahmood hanno consolidato questa tendenza nel 2022 con "Brividi", brano che ha totalizzato milioni di ascolti su Spotify in pochissimo tempo.

Oltre a loro, artisti come Madame, Lazza, Sangiovanni, Angelina Mango, Geolier e Olly, hanno portato sul palco generi come l’indie pop, l’urban e il rap, dimostrando che Sanremo non è più dominato esclusivamente dalla classica melodia italiana, ma è diventato uno spazio aperto alla sperimentazione musicale.

Ad oggi potrebbe ritenersi più strano, a detta dei commenti sui social, vedere in gara artisti storici e pilastri della musica italiana come Massimo Ranieri, piuttosto che nuove promesse come Olly o Clara.

Infine, è essenziale ed importante la scelta dei co-conduttori che andranno a co-presentare il Festival. Più l’ospite è di impatto, più è probabile che la curiosità aumenti e che ci siano più spettatori. Un esempio lampante è quello di Chiara Ferragni nel 2023, che è riuscita a far aumentare l’audience e lo share del 54,7% rispetto all’anno precedente.

L’impatto dei social media: da evento televisivo a fenomeno virale

Un altro fattore chiave del ringiovanimento dell’audience è l’impatto dei social media, in particola-re TikTok e Twitter.

Il Festival, un tempo seguito principalmente attraverso la televisione, oggi è un evento social che genera meme, trend e reazioni in tempo reale. Grazie ai contenuti virali, molti giovani si sono avvicinati a Sanremo non solo per la musica, ma anche per il suo valore di intrattenimento, arrivando persino a definire la settimana di Sanremo come “la settimana santa”.

Un altro fenomeno che ha reso il festival imperdibile è il Fantasanremo, il gioco online in cui gli spettatori creano squadre composte dagli artisti in gara e accumulano punti in base a gesti e performance sul palco, definiti come bonus e malus, che ha reso il Festival ancora più interattivo ed interessante. L’elemento ludico ha contribuito a coinvolgere una fascia di pubblico giovane che, altrimenti, avrebbe potuto considerare Sanremo un evento lontano dai propri interessi.

I dati di ascolto: Sanremo piace di più ai giovani?

L’analisi dei dati di ascolto conferma il cambiamento del pubblico. Se in passato l’audience del Festival era prevalentemente composta da persone sopra i 50 anni, le ultime edizioni hanno registrato un incremento significativo di spettatori tra i 15 e i 34 anni.

L’uso dello streaming ha giocato un ruolo decisivo: le canzoni sanremesi vengono immediatamente caricate su tutte le piattaforme di streaming (con un picco di ascolti immediato e sorprendente), permettendo ai giovani di ascoltarle quando ancora la gara del Festival è aperta. In questo modo si consente al pubblico di farsi un’idea più chiara sulle votazioni e sulle proprie canzoni preferite.

Brani come "Brividi" e "Cenere" di Lazza hanno raggiunto le vette delle classifiche digitali, confermando l’interesse delle nuove generazioni per il Festival.

Il futuro di Sanremo: un evento per tutti?

Con il progressivo abbassamento dell’età media degli spettatori e il crescente impatto dei social media, viene da chiedersi: Sanremo sta diventando un evento sempre più giovanile o può mantenere il suo carattere trasversale?

La presenza di artisti legati alla tradizione musicale italiana, come Gianni Morandi, Albano, i Ricchi e Poveri e Massimo Ranieri, dimostra che il Festival cerca di bilanciare innovazione e classicità, al fine di riuscire ad accontentare più fasce d’età possibili.

La sfida futura sarà quella di continuare a evolversi senza perdere il pubblico storico. Per ora, l’inclusione di nuove sonorità e l’integrazione con il mondo digitale sembrano la chiave per mantenere Sanremo un appuntamento imperdibile per tutte le generazioni.

A cura di Clarissa Zarini.

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