Per un alleato che cade se ne propone subito un altro, anzi no, ben due. La coppia Bonelli-Fratoianni vede uno spiraglio per piazzare al centro dell'attenzione mediatica e politica Alleanza Verdi e Sinistra, dopo che il Movimento 5Stelle ha ancora una volta rimarcato le proprie posizioni sulla guerra russo-ucraina a discapito di quelle rappresentate dal Partito Democratico.
Alla prima conferenza nazionale degli eletti e delle elette di AVS, sia Bonelli che Fratoianni sembrano disposti a giocarsi il tutto e per tutto, confortati da sondaggi stabili dopo il risultato più che buono registrato alle scorse Europee.
Fra un'accusa di servilismo rivolta alla premier Meloni e paura che la coalizione del campo largo crolli a causa delle differenze fra i suoi partecipanti, i due portavoce di AVS tracciano insieme a Fiorella Zabatta (portavoce di Europa Verde) un bilancio dell'attività politica del cartello elettorale.
Un'occasione per tirare le somme dopo che molti amministratori locali si sono cimentati con successo nella loro attività politica, potando avanti i temi e le discussioni più care ad AVS. Quella svoltasi a Napoli nelle ultime 48 ore, intitolata "Visione Comune, per governare dai territori", è stata una conferenza per mettere al centro le esperienze degli eletti e delle elette rossoverdi, ma anche per lanciare una serie di importanti moniti a livello nazionale da parte di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
#VisioneaComune, intervento conclusivo di @AngeloBonelli1 alla prima conferenza nazionale degli eletti di #AVShttps://t.co/J6LNmxKpQN pic.twitter.com/asJn4njbyx
— Europa Verde - Verdi (@europaverde_it) February 23, 2025
"Senza di noi non si va da nessuna parte": i due deputati sono fermamente convinti che i voti espressi alle Politiche del 2022 e alle Europee del 2024 sono un patrimonio da non disperdere, ma da far pesare nei rapporti con il Partito Democratico e il Movimento 5Stelle. Da ciò deriva l'idea che se uno dei perni del campo largo viene a mancare, cioè i pentastellati, è subito pronta l'alternativa potenzialmente vincente: Alleanza Verdi e Sinistra.
Bonelli, prendendo la parola a Napoli, rimarca quanto i rossoverdi siano indispensabili affinché le future elezioni politiche non riconsegnino ancora una volta l'Italia nelle mani della destra:
Un monito, un avvertimento, una minaccia? Sicuramente nel corso di questi ultimi tre anni la postura sia di Fratoianni che di Bonelli è cambiata anche a livello comunicativo. L'idea di coinvolgere l'ex sindaco di Roma Ignazio Marino, così come l'attivista per il diritto alla casa Ilaria Salis, non è stata soltanto efficace a livello mediatico, ma ha ottenuto il voto dei giovani e degli istruiti verso il cartello elettorale di AVS.
La conferenza napoletana, infatti, è servita per tracciare anche una raffigurazione di chi è il votante tipico di questa formazione politica: sono lavoratori dipendenti fra i 25 e i 44 anni di età, diplomati e prevalentemente donne, aventi a cuore temi come ambiente, sostenibilità e l'occupazione lavorativa.
???????? @NFratoianni: “Rassegnatevi, #AlleanzaVerdeSinistra continuerà a crescere”. #VisioneComune pic.twitter.com/kDtNlWm8hr
— Sinistra Italiana (@SI_sinistra) February 23, 2025
Gli esponenti di Europa verde e di Sinistra italiana si sono trovati così insieme per la prima volta a coordinare le prossime linee strategiche. Forse più che un partito unitario, all'orizzonte c'è una possibile federazione che al suo interno contiene tante anime diverse. Tutte accomunate però dal tentativo di restituire centralità e dignità ai territori locali e comunali, ma anche a battaglie politiche che possono incidere a livello europeo e non.
Su questa linea di pensiero si inserisce Fratoianni, che non ha perso tempo nel commentare il recente discorso alla convention conservatrice del CPAC da parte di Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio non ha annullato la sua partecipazione, come fatto dal francese Jordan Bardella, dopo il saluto romano fatto da Steve Bannon: per Fratoianni, l'ennesimo segnale che questo governo difende soltanto a parole l'onore e la dignità dell'Italia.
Tornando alla questione del campo largo, non può sfuggire quanto in AVS siano convinti di poter fare un grande passo nei rapporti di forza con dem e pentastellati. Già il capogruppo di AVS al Senato, Peppe De Cristofaro, aveva affermato di ritenersi "fino in fondo il cuore di questa coalizione democratica e progressista", avvertendo quindi che sarebbe un suicidio politico fare a meno dei rossoverdi.
Le mie dichiarazioni alla stampa a seguito delle ultime affermazioni del Presidente Trump. pic.twitter.com/8mmSggHwuP
— Giuseppe Conte (@GiuseppeConteIT) February 19, 2025
A furia però di parlare di punti programmatici e di mettere a punto programmi comuni si rischia di perdere di vista il fatto che ci sono elementi di distinguo profondi fra i tre principali componenti del campo largo. La patrimoniale, ad esempio: se Fratoianni si dice convinto che non bisogna avere paura nel portare avanti un'idea che il centrosinistra aveva avanzato già una quindicina di anni fa, da parte di Elly Schlein e Giuseppe Conte si mettono le mani avanti chiedendo una normativa europea se non addirittura mondiale.
La guerra fra Russia ed Ucraina poi rappresenta un altro ostacolo: da AVS c'è un no secco ad aumentare le spese militari nazionali derogando al Patto di stabilità, sottolineando però come lo stato russo sia il responsabile del conflitto in corso. Cosa che per Conte invece sembra non esser vero, aderendo a quanto non soltanto la Russia ripete da anni ma anche a quanto Donald Trump afferma oggi: impossibile battere sul campo l'esercito russo.
Frasi che scaricano la colpa della guerra sulle spalle ucraine, cosa che Schlein ha stigmatizzato pubblicamente e all'interno del PD.
Posizione centrale di AVS: Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni vedono Alleanza Verdi e Sinistra come un'alternativa forte e necessaria nel campo largo, pronti a sostituire il Movimento 5Stelle in caso di frattura, convinti che senza di loro l'Italia rischierebbe di finire nelle mani della destra.
Differenze interne al campo largo: nonostante la volontà di alleanza, ci sono contrasti tra AVS, PD e M5S su temi come la patrimoniale e la gestione della guerra russo-ucraina. Fratoianni e Bonelli si oppongono all'aumento delle spese militari, mentre altri, come Conte, sembrano avere visioni diverse.
Strategie e futuro di AVS: la conferenza di Napoli ha sottolineato il profilo dei sostenitori di AVS, principalmente giovani e lavoratori dipendenti, e ha tracciato la possibilità di una federazione con più voci unite attorno a temi locali e globali, in opposizione alle posizioni di Giorgia Meloni e della destra.