Bruno Longhi, lungo i suoi 77 anni di vita, è stato parecchie cose: musicista (ha iniziato a suonare il basso a 16 anni), calciatore (nell'Inter con Lele Oriali), giornalista, telecronista. Ma, in occasione dell'intervista che ha rilasciato ieri al Corriere della Sera, ha avuto modo di raccontare anche un aneddoto legato alla politica. Del resto, chi lo intervistava, Simone Golia, gli ha fatto notare di essere nato giusto un anno dopo la Repubblica: il 2 giugno 1947 (a Casorate Primo, in provincia di Pavia).
Il ricordo che è subito riaffiorato nella mente di Bruno Longhi quando nell'intervista si è fatto riferimento alla nascita della Repubblica è presto detto:
Ora, non si sa con precisione per chi abbia dato la sua preferenza negli anni a seguire. Quel che è certo è che il telecronista che ha raccontato gli ultimi due trionfi delle squadre italiane in Champions (della Juve nel 1996 e dell'Inter nel 2010) è stato senz'altro molto legato al quattro volte premier Silvio Berlusconi.
Fu proprio il Cavaliere a notarlo e a far svoltare la sua carriera giornalistica.
Dopo l'intervista, Longhi ha raccontato che fu contattato da un uomo di Berlusconi: il Cavaliere voleva conoscerlo:
Fatto sta che Bruno Longhi strappò il primo contratto importante della sua vita proprio con il futuro leader di Forza Italia:
Da allora, quindi, Bruno Longhi divenne uno dei volti più quotati di Mediaset. Però, sempre nell'intervista al Corriere, ha raccontato che Berlusconi, che tutto vedeva e tutto sentiva all'interno della sua azienda, una volta lo rimproverò:
E comunque: anche se Bruno Longhi è stato sempre uno dei volti più autorevoli di Mediaset, Berlusconi è stato sempre molto rigido nei confronti di chi doveva rappresentarlo, sia in tv che in politica. Anche in quest'ambito, infatti, è leggendario il suo diktat per gli uomini di avere sempre un volto ben rasato e un abbigliamento consono. Secondo il Cavaliere, sia i telespettatori che gli elettori si sarebbero fidati di più di una persona con un aspetto solare.
Quello che è riuscito a essere anche Bruno Longhi, evidentemente.