26 Feb, 2025 - 13:57

Chi dava mille lire a Bruno Longhi per votare il partito preferito

Chi dava mille lire a Bruno Longhi per votare il partito preferito

Bruno Longhi, lungo i suoi 77 anni di vita, è stato parecchie cose: musicista (ha iniziato a suonare il basso a 16 anni), calciatore (nell'Inter con Lele Oriali), giornalista, telecronista. Ma, in occasione dell'intervista che ha rilasciato ieri al Corriere della Sera, ha avuto modo di raccontare anche un aneddoto legato alla politica. Del resto, chi lo intervistava, Simone Golia, gli ha fatto notare di essere nato giusto un anno dopo la Repubblica: il 2 giugno 1947 (a Casorate Primo, in provincia di Pavia).

Bruno Longhi, mille lire per votare un partito

Il ricordo che è subito riaffiorato nella mente di Bruno Longhi quando nell'intervista si è fatto riferimento alla nascita della Repubblica è presto detto:

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Zia Maria mi dava mille lire per votare Dc. Ma io mi fingevo sordo: Cosa? Pci? Ah, ok: voto per i comunisti allora. E lei si infuriava

Ora, non si sa con precisione per chi abbia dato la sua preferenza negli anni a seguire. Quel che è certo è che il telecronista che ha raccontato gli ultimi due trionfi delle squadre italiane in Champions (della Juve nel 1996 e dell'Inter nel 2010) è stato senz'altro molto legato al quattro volte premier Silvio Berlusconi.

Il legame con Berlusconi

Fu proprio il Cavaliere a notarlo e a far svoltare la sua carriera giornalistica. 

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Piero Dardanello, allora capo dello sport al Corriere dell'Informazione, doveva realizzare per lui un'intervista a Liedholm in vista di Juve-Milan. Ma ebbe un imprevisto e chiese a me di sostituirlo a Milanello...

Dopo l'intervista, Longhi ha raccontato che fu contattato da un uomo di Berlusconi: il Cavaliere voleva conoscerlo:

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Ma io non sapevo nemmeno chi fosse: Ma come? Quello di Edilnord, quello di Milano 2: si tratta di un grande manager. Io rimasi a brancolare nel buio...

Fatto sta che Bruno Longhi strappò il primo contratto importante della sua vita proprio con il futuro leader di Forza Italia:

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La vecchia TeleMilano si era allargata ed era entrata a far parte di Canale 5. Due anni prima, nel frattempo, mi ero spostato su Telemontecarlo per commentare i mondiali messicani. Quando Mediaset mi richiamò, mia moglie mi disse: Cosa vuoi, 100? Allora chiedilo e ti verrà dato. Non ti sei proposto tu, ti hanno voluto loro. Fui subito accontentato. Ripensandoci, avrei potuto chiedere anche 150...

L'aneddoto su Berlusconi

Da allora, quindi, Bruno Longhi divenne uno dei volti più quotati di Mediaset. Però, sempre nell'intervista al Corriere, ha raccontato che Berlusconi, che tutto vedeva e tutto sentiva all'interno della sua azienda, una volta lo rimproverò:

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Teneva molto alla forma. Una volta avevamo Stefano Chiodi in studio. C'era una ragazza di 18 anni che voleva fargli una domanda e io le diedi la parola: Sentiamo la nostra amica. Il giorno dopo, Berlusconi mi chiamò: Caro Bruno, qui non abbiamo amici o amiche, ma solo gentili ospiti. Qualche anno dopo, la rividi: faceva la ragazza immagine in qualche tv privata. Vabbè, dai: lasciamo perdere, sorrisi

Dalle mille lire di zia Maria al contratto con Mediaset

E comunque: anche se Bruno Longhi è stato sempre uno dei volti più autorevoli di Mediaset, Berlusconi è stato sempre molto rigido nei confronti di chi doveva rappresentarlo, sia in tv che in politica. Anche in quest'ambito, infatti, è leggendario il suo diktat per gli uomini di avere sempre un volto ben rasato e un abbigliamento consono. Secondo il Cavaliere, sia i telespettatori che gli elettori si sarebbero fidati di più di una persona con un aspetto solare.

Quello che è riuscito a essere anche Bruno Longhi, evidentemente.  

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Giovanni Santaniello
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