15 Mar, 2025 - 11:12

Omicidio Paganelli, Louis Dassilva sarà scarcerato? La richiesta dopo le perizie su Cam 3 e Dna

Omicidio Paganelli, Louis Dassilva sarà scarcerato? La richiesta dopo le perizie su Cam 3 e Dna

Si è conclusa con una richiesta di scarcerazione immediata e senza vincoli da parte dei legali di Louis Dassilva, unico indagato per l'omicidio di Pierina Paganelli a Rimini, l'udienza di oltre dieci ore durante la quale, ieri, 14 marzo 2025, sono stati discussi i risultati delle principali perizie legate al caso. Il gip Vinicio Cantarini ha rinviato la decisione ai prossimi giorni, facendo sapere che, prima, interrogherà di nuovo il 34enne di origine senegalese in carcere.

Louis Dassilva scarcerato? La decisione spetta al gip

L'incontro è stato fissato per le 10.30 di lunedì 17 marzo ai "Casetti" di Rimini, dove Dassilva si trova dal luglio scorso. Successivamente, il giudice dovrà decidere se scarcerarlo, come richiesto dalla sua difesa, oppure trattenerlo in cella, in attesa che anche il Riesame si esprima sulla sussistenza delle esigenze cautelari, dopo che a gennaio la Cassazione gli ha trasferito il caso per una nuova valutazione. 

"C'è un doppio binario", aveva spiegato l'avvocato Riario Fabbri, che, insieme al collega Andrea Guidi, assiste il 34enne, a Tag24. E aveva anticipato: "A nostro avviso, la prova della Cam 3 è caduta". Il riferimento era al video della telecamera della farmacia San Martino di via del Ciclamino, che alle 22:17 della sera dell'omicidio Paganelli ha ripreso un soggetto ignoto incamminarsi di spalle verso il condominio. Secondo la Procura, si trattava di Dassilva.

Che rincasava dopo essersi disfatto degli abiti e dell'arma usati per uccidere l'anziana. Un suo vicino di casa, Emanuele Neri, ha però affermato di riconoscersi nelle immagini. Da qui l'idea di un incidente probatorio, che ha visto entrambi sfilare sotto la stessa cam, alle stesse condizioni di luce, per un confronto con i frame originali. I risultati sono stati discussi ieri in udienza.

I risultati delle perizie su Cam 3 e Dna

Secondo i periti del gip Cantarini, che hanno potuto confrontarsi con i consulenti delle varie parti (nel  famoso "contraddittorio"), l'ignoto ripreso avrebbe un'altezza incompatibile con quella di Dassilva.

Nonostante ciò, per fugare ogni dubbio, anziché considerare la questione "chiusa", il giudice ha deciso di rinviarla al 28 aprile, per ottenere anche gli accertamenti sul colore della pelle dell'uomo nel video.

Dettaglio che, insieme alla retroflessione della spalla destra, l'avvocata Monica Lunedei, che con il collega Marco Lunedei rappresenta i figli della vittima, aveva definito a Tag24 "molto più significativi", in quanto "l'altezza è un dato 'inattendibile'".

Potrebbero sembrare elementi di poco conto, ma sono in realtà cruciali, poiché il fimato viene citato dalla Procura tra le prove contro Dassilva. Quelle che, appunto, ne giustificano la permanenza in carcere. 

In udienza, si è discusso anche della perizia sul Dna isolato sui vari reperti del crimine dalla Scientifica. In nessun caso, secondo il super perito del gip Emiliano Giardina, esso sarebbe riconducibile a Dassilva. Per la difesa, si tratterebbe di una prova della sua innocenza.

Le dichiarazioni di Manuela Bianchi, indagata per favoreggiamento

Gli sviluppi sono stati molti. Se cambierà qualcosa, però, non è ancora chiaro. Bisognerà aspettare. Di sicuro, hanno avuto un peso le dichiarazioni che, secondo le prime indiscrezioni, Manuela Bianchi, nuora di Pierina ed ex amante di Dassilva, avrebbe rilasciato davanti al pm, Daniele Paci, in sede di interrogatorio.

La donna, che da pochi giorni è indagata per favoreggiamento, avrebbe non solo collocato il 34enne sulla scena del crimine la mattina del ritrovamento del corpo della 78enne, ma lo avrebbe anche indicato come possibile autore dell'aggressione avvenuta ai danni del marito, Giuliano Saponi, nel maggio 2023.

Sul punto sono in corso accertamenti. Il pm avrebbe infatti deciso di avocare il fascicolo sull'evento - inizialmente attribuito a un pirata della strada - per cambiare l'ipotesi di reato in tentato omicidio. Per quel giorno, Dassilva non avrebbe un alibi certo.

Cosa sappiamo finora sull'omicidio di Pierina Paganelli

Ricordiamo che, secondo la Procura, il 34enne - sposato con Valeria Bartolucci - avrebbe ucciso l'anziana per proteggere la sua relazione extraconiugale con Manuela. In particolare, la sera del 3 ottobre 2023, avrebbe atteso che la 78enne rientrasse da un incontro di preghiera dei testimoni di Geova per coglierla di sorpresa e colpirla con 29 coltellate nel sottoscala del garage. 

Secondo la versione dell'uomo, quella sera egli sarebbe invece rimasto per tutto il tempo a casa, a guardare un film sul divano. Salvo poi apprendere, la mattina successiva, che di sotto c'era un corpo, proprio tramite Manuela, che sarebbe andata a bussargli in cerca di aiuto. Ora tra i due è scontro. 

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Sara D'Aversa
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