23 Politici che dormono in Parlamento: Lotito e la classifica dei "dormiglioni"
24 Mar, 2025 - 20:57

Politici che dormono in Parlamento: Lotito e la classifica dei "dormiglioni"

Politici che dormono in Parlamento: Lotito e la classifica dei "dormiglioni"

Da presidente della Lazio Claudio Lotito spesso viene contestato dai suoi tifosi, per una certa "taccagneria" o eccessiva attenzione ai bilanci che priva la squadra di giocatori potenzialmente decisivi. È sempre difficile stabilire a priori quanti punti possano un attaccante o un portiere portare, ma è facile immaginare che un tifoso voglia veder primeggiare in classifica la propria squadra.

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Una tendenza a "dormire" sul mercato che Lotito sembra aver portato anche nella sua attività di senatore per Forza Italia. Combattivo quando si tratta di sgravi ai bilanci delle squadre di Serie A, di ricavi del betting o dei diritti audiovisivi, il presidente laziale è stato spesso pizzicato a dormire al Senato durante dibattiti o interrogazioni: l'ultima volta il 19 marzo 2025, durante un discorso della premier Meloni.

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Se Lotito si difende dicendo che le sue non sono dormite, ma riflessioni per ricaricarsi e colpire gli avversari quando meno se lo aspettano, il senatore forzista non è il solo nella speciale classifica dei "politici dormiglioni". Negli anni passati in tanti, da destra a sinistra, hanno usato gli scranni parlamentari per riposare.

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Da destra a sinistra, la classifica di chi si è addormentato in aula

Se spesso si dice che i politici sono lo specchio degli elettori che li hanno votati, potremmo dire che l'Italia è in una catalessi perenne. Immersi come siamo nel nostro post-storicismo, attenti più alla gestione del poco che abbiamo invece che pensare alla nostra proiezione politica oltre il Mediterraneo, magari inconsciamente cerchiamo gli esponenti politici più adatti allo scopo.

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Secondo questo ragionamento è quindi naturale qualche deputato o senatore addormentarsi in Aula, durante una discussione o un'interrogazione parlamentare. Non è un bello spettacolo, così come qualcuno quando viene pizzicato a giochicchiare al cellulare o a far disegnini su qualche foglio: prima della sua scomparsa, Silvio Berlusconi scrisse un elenco delle qualità peggiori della futura presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

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Proprio parlando della coalizione di centrodestra, spicca Claudio Lotito. Il senatore di Forza Italia è stato fotografato e filmato diverse volte, almeno quattro, in cui si appoggiava beatamente allo schienale della sedia per poi addormentarsi. Considerata la difesa del diretto interessato ("Sembra che io dorma, apparentemente, ma in realtà io penso"), il "Lotito dormiente" è diventato quasi un genere di cronaca parlamentare a sé stante.

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Esiste anche la brutta figura che si fa nei confronti dei colleghi di partito o di chiunque stia parlando, ma c'è da dire che il presidente della Lazio in questo senso sembra non guardare in faccia a nessuno. Persino la premier Meloni è rimasta "vittima" di uno dei pisolini lotitiani, mentre parlava in Aula il 19 marzo 2025.

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Anche dal lato delle opposizioni non ci si risparmia nel dormire. Nel 2013 Vito Crimi, esponente allora di peso del Movimento 5Stelle, venne fotografato mentre dormiva nell'Aula di Palazzo Madama, e nel 2024 è toccato ad Andrea Crisanti del Partito Democratico. In entrambi i casi, l'ironia da parte dei quotidiani di destra è stata veloce: se gli altri fanno i moralizzatori su qualunque aspetto dell'attività politica, il rischio è di bruciarsi in un attimo.

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Il fallimento del nuovo regolamento del 2016

In questa situazione va anche considerato l'aspetto che tante discussioni parlamentari sottostanno a regole che si tramandano da anni. Norme anacronistiche che permettono sicuramente abboccamenti o discussioni private fra esponenti della maggioranza e dell'opposizione, ma che rallentano altresì il lavoro di Camera e Senato.

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Ad esempio, quando la viene posta la questione di fiducia c'è una pausa di 24 ore prima dell'effettiva votazione. Un tempo serviva a far arrivare a Roma parlamentari e senatori da ogni angolo d'Italia, ma oggi i tempi abbastanza celeri di spostamento (con buona pace di cosa ne pensa Salvini) non dovrebbe dilatare così tanto i tempi.

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I tentativi di innovazione rischiano poi di essere sorpassati dal solito andazzo del "così siamo abituati a fare". Nel 2016 la Camera introdusse un regolamento valevole per i giornalisti: fu vietato fotografare i politici intenti a dormire o a scarabocchiare/giocare con tablet e cellulari, pena il ritiro dell'accredito stampa per un periodo di tempo.

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Censura? Difficile dirlo, considerando che in questi 9 anni abbiamo visto tanti politici gioire, lamentarsi, insultarsi (Gaetano Amato del Movimento 5 Stelle e Stefano Candiani della Lega ne sono un esempio), arrivare alle mani, applaudire, urlare, sventolare bandiere (poco importa se della pace, palestinese, italiana o dell'Unione Europea), fare faccette buffe o dichiarare abbastanza chiaramente di non avere alcun interesse per chi in quel momento stava parlando (come dimostrato dal caso Ronzulli-Renzi).

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Lotito: "Io non dormo, chiudo gli occhi per concentrarmi"

Tornando a Lotito, cosa dice il diretto interessato? La difesa naturalmente si concentra sul ribaltare e sul rimandare le accuse al mittente: dormire, io? Giammai! Si riflette a occhi chiusi per aiutarsi nella concentrazione.

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Come accaduto nei suoi lunghi anni alla presidenza della Lazio, Lotito ha sempre magnificato il fattore sorpresa che il suo agire e le sue parole producevano nei più svariati interlocutori: dagli agenti dei calciatori ai colleghi presidenti, dai tifosi ai giornalisti e per finire si arriva ai colleghi senatori. Nessuno, in Aula, sembra essersela presa più di tanto - almeno pubblicamente - per i pisolini lotitiani.

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Un anno fa, nel cuore delle polemiche per l'ennesima pausa/riflessione, Lotito rispose:

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virgolette
Quando uno parla, consuma energia. Io cerco di concentrarmi, quando ascolto. Sembra che io dorma, apparentemente, ma in realtà io penso. Infatti rimangono tutti allibiti quando vedono che so le cose di cui stavano parlando. Io con questo, alle 2 di notte, ci ho vinto tante trattative.

I tre punti salienti dell'articolo

  • Claudio Lotito e il sonno parlamentare - Lotito, presidente della Lazio e senatore di Forza Italia, è stato ripreso più volte mentre si addormentava durante le sedute in Senato, tra cui un intervento della premier Meloni. Si difende affermando che non dorme, ma riflette per concentrarsi.

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  • Altri politici colti a dormire - Oltre a Lotito, numerosi parlamentari sono stati sorpresi a dormire in Aula, tra cui Vito Crimi (M5S), Andrea Crisanti (PD) e Galeazzo Bignami (FdI). Anche Vittorio Sgarbi è stato ripreso in passato mentre schiacciava un pisolino.

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  • Fallimento del regolamento del 2016 - Un tentativo di regolamentare la diffusione di immagini di politici dormienti è stato introdotto nel 2016, vietando ai giornalisti di riprendere queste scene. Tuttavia, le immagini di politici addormentati continuano a circolare, evidenziando la scarsa efficacia della norma.

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Pasquale Narciso
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