20 Crippa sfida Donzelli sui dazi: "L'Italia deve agire da sola", ma FdI avverte: "No alla guerra commerciale"
02 Apr, 2025 - 16:08

Crippa sfida Donzelli sui dazi: "L'Italia deve agire da sola", ma FdI avverte: "No alla guerra commerciale"

Crippa sfida Donzelli sui dazi: "L'Italia deve agire da sola", ma FdI avverte: "No alla guerra commerciale"

L'annuncio di Donald Trump sull'introduzione di nuovi dazi doganali reciproci sta generando un acceso dibattito internazionale e, in particolare, in Europa, dove i paesi membri dell'UE temono un'escalation che possa trasformarsi in una guerra commerciale con gli Stati Uniti.

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Anche in Italia il tema ha scatenato discussioni politiche tra le principali forze di governo, evidenziando significative differenze fra Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia.

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Se il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito i dazi "un errore profondo", chiedendo una risposta "compatta, serena e determinata" da parte dell'Unione Europea, dalla Lega invece c'è la pressante richiesta che l'Italia adotti un approccio autonomo nei confronti degli Stati Uniti. Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia, invece, ricorda come anche Forza Italia e Matteo Salvini siano uniti nel difendere i produttori italiani.

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La versione della Lega sui dazi, Crippa: "Sfruttiamo i nostri buoni rapporti con gli USA"

Il presidente americano ha annunciato che i nuovi dazi colpiranno tutti i Paesi senza distinzione, incluse le nazioni europee. l'UE ha già risposto in passato a misure simili con ritorsioni commerciali, ma questa volta la situazione appare più tesa. Le nuove tariffe includono aumenti sui prodotti agroalimentari, con conseguenze dirette per il mercato italiano.

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La Lega, attraverso le dichiarazioni di Davide Crippa, ha espresso un punto di vista che si discosta dalla linea di prudenza promossa da Meloni, Tajani e altri esponenti del governo. Secondo il leghista, la soluzione migliore sarebbe un dialogo diretto fra Roma e Washington, piuttosto che un confronto su scala europea. 

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A rincarare la dose ci sono state anche critiche dirette all'Unione Europea, sostenendo che l'attuale situazione di difficoltà economica derivi dalle cervellotiche decisioni europee e non dagli atteggiamenti o dalle misure adottate da Trump:

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virgolette
Il punto di forza è che il governo italiano ha ottimi rapporti con quello statunitense. L'Europa? Ha soltanto portato problemi all'Italia, con vincoli e direttive assurde: i veri dazi arrivati alle imprese italiane provengono dalla Commissione europea. Dobbiamo interloquire con l'amministrazione americana: l'Italia, dati i buoni rapporti con gli Stati Uniti, cercherà di gestire direttamente questo problema dazi.

La versione di Donzelli sui dazi: "Una guerra commerciale non serve a nessuno"

Fratelli d'Italia, per voce di Giovanni Donzelli, ha espresso invece una posizione più prudente, sottolineando come una guerra commerciale fra Italia e Stati Uniti rischi di avvantaggiare soltanto Iran, Russia e Cina. Donzelli ha inoltre elogiato il gran lavoro diplomatico che Meloni starebbe mettendo in campo affinché il problema dei dazi non colpisca troppo duramente l'Italia.

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Persino il leader della Lega, Matteo Salvini, avrebbe apprezzato l'attività politico-diplomatica della premier, accomunandolo alla difesa del Made in Italy e dei produttori italiani cara anche a FdI e a FI. Solo che quest'ultimo partito, come affermato da Antonio Tajani e Maurizio Gasparri, insiste che è l'Unione Europea nel suo complesso a dover affrontare gli effetti dei dazi statunitensi, senza fughe in avanti di singoli Paesi.

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Come affermato da Donzelli, i meloniani lavorano affinché non nascano tensioni deleterie fra Stati Uniti e Italia, evitando reazioni che possano danneggiare le imprese italiane.

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virgolette
Noi non lavoreremo per una guerra commerciale fra Italia e Stati Uniti, che rischia solo di servire a Cina, Russia, Iran, quelli che possono essere nostri competitor geopolitici, anche nello scacchiere economico internazionale. Salvini pensa anche lui che il lavoro fatto da Giorgia Meloni sia ottimo in diplomazia per affrontare il problema: Salvini, come Forza Italia e come noi, è sempre stato a difesa dei produttori italiani.

Qual è la posizione del governo italiano?

L'Italia, con un export di prodotti agroalimentari in forte crescita, rischia di subire un contraccolpo pesante. La premier Giorgia Meloni ha espresso preoccupazione, sottolineando che i nuovi dazi sarebbero "un'ingiustizia per molti americani" e potrebbero limitare l'accesso alle eccellenze italiane a una fascia ristretta di consumatori disposti a pagare prezzi più elevati.

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La premier ha anche aggiunto che il governo italiano potrebbe considerare "risposte adeguate" per difendere i produttori nazionali. Le divergenze fra Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia sui dazi di Trump riflettono le diverse visioni economiche e strategiche delle tre forze politiche. La Lega, come visto, privilegia un'interlocuzione diretta con gli Stati Uniti, criticando l'UE, mentre Fratelli d'Italia si concentra sull'evitare una guerra commerciale che favorisca altre potenze.

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Forza Italia, infine, cerca un equilibrio tra diplomazia e tutela del Made in Italy. La partita è ancora aperta e molto dipenderà anche dalle decisioni che Trump deciderà di implementare, così come dalle risposte europee. Nel frattempo, compito del governo italiano sarà quello di elaborare una strategia che contempli sia la difesa degli interessi nazionali sia delle relazioni internazionali.

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I tre punti salienti dell'articolo

  • Divisioni nel governo: la Lega vuole trattare direttamente con gli USA, Fratelli d’Italia cerca di evitare tensioni, Forza Italia insiste su una risposta comune dell’UE.

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  • Critiche all’UE: la Lega accusa Bruxelles di aver imposto vincoli dannosi per le imprese italiane, mentre FdI e FI difendono un approccio più istituzionale.

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  • Conseguenze economiche: i nuovi dazi colpiranno il Made in Italy, soprattutto il settore agroalimentare. L'Italia cerca di limitare i danni senza scatenare una guerra commerciale.

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Pasquale Narciso
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