29 Aug, 2025 - 17:22

Scaglioni Irpef, chi ci guadagna? Ecco a chi aumenterà lo stipendio: le simulazioni

Scaglioni Irpef, chi ci guadagna? Ecco a chi aumenterà lo stipendio: le simulazioni

Per il 2026, il governo ha intenzione di introdurre nuove regole sugli scaglioni Irpef che garantiranno un aumento reale dello stipendio netto, soprattutto per chi si colloca nella fascia media dei contribuenti.

Come cambiano gli scaglioni Irpef?

Dal 2026 il sistema Irpef rimarrà su tre scaglioni, ma la modifica più incisiva dovrebbe riguardare il secondo:

  • Primo scaglione: fino a 15.000 euro, aliquota invariata (23%).
  • Secondo scaglione: da 15.001 a 60.000 euro (precedentemente fino a 50.000 euro), aliquota ridotta dal 35% al 33%.
  • Terzo scaglione: oltre 60.000 euro, aliquota invariata sulla parte eccedente (43%).

Il secondo scaglione diventa quindi più “capiente” e meno oneroso, coinvolgendo una platea di individui molto più ampia che prima.

Chi ci guadagna davvero?

Il vantaggio più tangibile lo otterranno i contribuenti con redditi annuali tra 15.000 e 60.000 euro, ossia circa 11 milioni di italiani: lavoratori dipendenti, professionisti, autonomi e il cosiddetto ceto medio:

  • Il beneficio cresce con l’aumentare del reddito (fino a circa 60.000 euro).
  • Chi ha uno stipendio inferiore a 15.000 euro non vedrà differenze, dal momento che già gode dell’aliquota minima e, al massimo, sarà destinatario di bonus o deduzioni specifiche.
  • Gli autonomi e i liberi professionisti sotto i 60.000 euro vedranno effetti positivi simili, pur considerando le diverse deduzioni previste per le partite IVA.

Quanto aumenta il netto in busta paga?

Le simulazioni stimano che il taglio dell’aliquota dal 35% al 33% può comportare un risparmio complessivo tra 300 e 1.400 euro annui, a seconda del livello di reddito:

  • Un lavoratore con reddito lordo intorno ai 40.000 euro potrà avere tra 600 e 800 euro netti in più all’anno.
  • A 30.000 euro di reddito annuo, il vantaggio è stimato intorno ai 100-150 euro annui; il risparmio è meno evidente per i redditi più bassi, mentre per quelli più vicini a 60.000 euro il guadagno può salire anche sopra i 1.000 euro in busta paga.

L’effetto benefico sarà visibile mese per mese, incentivando non solo la spesa ma anche il risparmio delle famiglie.

Quali sono le motivazioni della riforma?

La revisione degli scaglioni Irpef vuole ridurre la pressione fiscale sul lavoro, favorire una ripresa dei consumi e migliorare la fiducia generale verso il sistema fiscale. Il governo punta a modernizzare il fisco italiano, semplificare il calcolo dell’imposta e rendere più lineare la crescita del netto in busta paga per la fascia “media” dei lavoratori.

Chi resta escluso dagli aumenti?

Non vedranno cambiamenti concreti, almeno in questa fase, coloro che:

  • Hanno redditi sotto i 15.000 euro (già tassati al minimo).
  • Superano i 60.000 euro (continuano a pagare l'aliquota massima oltre quota 60.000).

Per queste categorie sono allo studio agevolazioni alternative (bonus, deduzioni) che potrebbero essere introdotte con nuove misure complementari.

LEGGI ANCHE