Lo scorso 27 agosto, durante il Meeting di Rimini, la premier Giorgia Meloni ha annunciato diverse iniziative rivolte a giovani e famiglie. Tra le priorità del governo, insieme a Matteo Salvini, figura un Piano Casa a prezzi calmierati, rivolto in particolare alle giovani coppie. Il progetto prevede un fondo iniziale di circa 660 milioni di euro, distribuiti su più anni.
Per approfondire le principali novità della manovra e le dichiarazioni del governo, ecco un video pubblicato da Palazzo Chigi che mostra l’intervento della premier Giorgia Meloni al Meeting di Rimini:
L'obiettivo del governo è facilitare l'acquisto o l'affitto di abitazioni a prezzi calmierati, sostenendo la crescita delle famiglie con una politica prudente ma aperta a nuove opportunità per lo sviluppo economico del Paese.
Il piano include interventi specifici sui mutui, che spesso assorbono metà dello stipendio di un lavoratore medio, e mira a garantire a tutti i giovani l'accesso a una casa con affitti calmierati. Si punta anche a rilanciare l'edilizia popolare, offrendo un sostegno concreto a giovani e famiglie. Queste misure saranno inserite nella Legge di Bilancio 2026, pensata per cittadini, famiglie e imprese.
Rimane aperta la domanda se i fondi che il governo intende stanziare saranno sufficienti a cambiare davvero la situazione. Le associazioni di categoria stimano che, per affrontare il problema, servirebbero almeno 15 miliardi di euro in dieci anni. Per colmare questo divario, il governo punta a integrare i fondi statali con risorse provenienti dal PNRR e investimenti privati, creando una collaborazione tra pubblico e privato per la costruzione e la riqualificazione di alloggi.
Il governo di Giorgia Meloni ha appena illustrato parte delle misure della Manovra 2026, tra cui spicca il nuovo Piano Casa, promosso in particolare da Matteo Salvini. Il progetto si concentra su due iniziative principali, pensate per giovani, coppie e famiglie. L'obiettivo primario è garantire una casa dignitosa a chi intende investire nell'acquisto o si approccia a un'abitazione in affitto.
Per raggiungere questo scopo, l’Esecutivo si propone di affrontare il problema della crescita della famiglia, una questione che ha un impatto diretto sull'economia reale. Il ministro Matteo Salvini sta promuovendo un Piano Casa volto a semplificare l'accesso alle abitazioni per giovani, coppie e famiglie, riducendo i costi attuali per rendere l'accesso a una casa davvero sostenibile.
Il governo parte dalla convinzione che "senza famiglia non c’è crescita e senza casa non c’è famiglia". È per questo che, nelle regole di bilancio 2026, verrà introdotto il nuovo "Piano Casa Italia".
Il legislatore dovrà impegnarsi per garantire la ripresa del comparto edile, incentivando la costruzione di nuovi edifici e combinando tali interventi con misure che favoriscano l'accesso alla casa per giovani e coppie. L'obiettivo è offrire la possibilità di comprare o affittare senza vincoli di debito eccessivi, che potrebbero compromettere il futuro delle famiglie e ostacolare il sogno di una casa in cui far crescere i figli.
La manovra dovrà essere coerente con gli obiettivi del governo di sostenere la natalità e la crescita delle famiglie, ripartendo proprio dal "mattone". Questo rappresenta un ritorno alle origini per gli italiani, da sempre legati all'acquisto della casa come fondamento per il futuro della famiglia. Ogni rallentamento su questa strada rischia di compromettere ulteriormente tale crescita.
Per affrontare le crescenti difficoltà abitative, come riportato da tg24.sky.it, il Piano Casa del governo Meloni e Salvini punta a rilanciare il social housing. Attualmente, l'Italia è in notevole ritardo in questo settore: solo il 3,8% delle famiglie vive in alloggi di edilizia sociale, a fronte del 16% in Francia, del 24% in Austria e del 29% in Olanda.
Questa carenza di case popolari si inserisce in un contesto in cui, nelle grandi città come Milano, Roma o Napoli, affitti e mutui sono diventati quasi insostenibili. I prezzi elevati scoraggiano spesso la ricerca di un'abitazione, poiché lo stipendio di una famiglia copre a malapena le spese dell'affitto. Per una famiglia con un reddito annuo di circa 24.000 euro, ad esempio, la rata del mutuo o l'affitto può consumare più della metà dello stipendio mensile.
La situazione peggiora per le famiglie con membri fragili, che in alcuni casi devono spendere fino a due terzi del loro reddito solo per avere un tetto. Questa condizione di “vita a ostacoli” costringe a rinunciare ad altre spese essenziali, come controlli medici, piani di cura o corsi di istruzione aggiuntiva per i figli, o più semplicemente a sacrificare il tempo libero.
Per affrontare queste difficoltà, il Piano Casa mira non solo a costruire nuovi appartamenti, ma anche a recuperare e ristrutturare le decine di migliaia di alloggi esistenti, attualmente vuoti o occupati abusivamente.
Il Piano Casa Italia, promosso dal governo Meloni e Salvini, punta a rendere l’accesso alla casa più semplice per giovani, coppie e famiglie. Tra affitti calmierati, sostegno ai mutui e rilancio dell’edilizia sociale, il progetto cerca di rispondere alle difficoltà abitative che colpiscono soprattutto le grandi città italiane. Qui di seguito rispondiamo alle tre domande più comuni dei cittadini interessati al piano.