30 Nov, 2025 - 13:55

Perché Papa Leone ha camminato scalzo nella Moschea Blu (ma non ha pregato)

Perché Papa Leone ha camminato scalzo nella Moschea Blu (ma non ha pregato)

Papa Leone XIV ha compiuto una visita significativa alla Moschea Blu di Istanbul.

Il Pontefice è entrato scalzo in segno di rispetto verso le usanze islamiche ma senza pregare al suo interno, una differenza importante rispetto ai suoi predecessori: Papa Francesco e Papa Benedetto si raccolsero in una "adorazione silenziosa".

Ma tant'è: la scelta si Prevost ha sottolineato il suo desiderio di non creare confuzione.

Per Leone, bisogna mostrare rispetto, ma senza compiere atti di culto in un luogo sacro per altre fedi.

Il Papa scalzo nella Moschea Blu ma senza pregare

Papa Leone XIV è entrato nella Moschea Blu togliendosi le scarpe, come impone la tradizione islamica, gesto che simboleggia rispetto e umiltà.

Accompagnato da Safi Arpagus, capo della Diyanet turca, il Papa ha visitato la moschea in silenzio, senza eseguire preghiere o atti di devozione.

Il muezzin della moschea, Asgin Tunca, ha spiegato che gli è stato detto che si trattava della casa di Allah e che poteva pregare, ma il Papa ha preferito osservare senza pregare, differenziandosi dagli altri pontefici che in precedenza avevano compiuto atti di preghiera silenziosa o raccoglimento.

La Santa Sede ha confermato che la visita è stata vissuta in uno spirito di rispetto e ascolto, evitando possibili confusioni in un momento delicato del contesto religioso e politico come quello che viviamo adesso e che vede anche la Turchia protagonista.

Cosa fecero nella Moschea Blu i predecessori di Leone

I predecessori di Papa Leone alla Moschea Blu, Benedetto XIV e Francesco, avevano scelto di raccogliersi in meditazione durante le loro visite, mostrando un momento di raccoglimento spirituale che voleva segnare un gesto di apertura e dialogo interreligioso.

Ratzinger, nel suo viaggio in Turchia del 2006, e Bergoglio nel 2014, erano entrati scalzi nella moschea e avevano compiuto una preghiera silenziosa, rispettando le tradizioni islamiche e creando un ponte simbolico tra religioni diverse.

Questi atti avevano rappresentato momenti di amicizia e rispetto reciproco, rafforzando il dialogo tra la Chiesa cattolica e l'Islam.

La scelta di Leone XIV di non pregare, pur rimanendo nel clima di rispetto, segna dunque una differenza significativa nel modo di affrontare la stessa visita ecumeniche.​

Ma, in ogni caso: bisogna pur dire che rispetto al 2014 molte cose sono cambiate. Le relazioni tra le religioni monoteiste, con Prevost, risentono dell'attenzione che il Vaticano ora pone nel mantenere un equilibrio tra rispetto culturale e le proprie convinzioni religiose. 

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