Si scaldano i motori: da sabato 6 dicembre, parte Atreju, la festa di Fratelli d'Italia. Ed è subito Pantheon. Chi sono i santi protettori dei fratelli e delle sorelle d'Italia che quest'anno danno appuntamento ai giardini di Castel Sant'Angelo, nel cuore di Roma?
Almeno dieci nomi non li avreste mai detti. Vediamo quali sono.
Del resto, quello della manifestazione stessa, Atreju, è un po' da intenditori, diciamo così: è tratto dal romanzo fantasy "La storia infinita".
E quindi, anche sancta santorum infinito: figure storiche, intellettuali, simboli dell’Europa e dell’Italia. Ci si ritrova di tutto, di più.
Il pantheon della festa di Atreju propone una pluralità di personaggi emblematici, molti dei quali fanno riferimento a un’idea di Europa immortale o a figure di rilievo storico e culturale italiane ed europee.
Così, nel corso degli anni, la festa ha visto la presenza e l’omaggio a figure come Carlo Magno, Cristoforo Colombo e Goethe, simboli che rappresentano un’eredità europea decisamente marcata.
E non sono mancati riferimenti a grandi intellettuali e artisti come Pasolini (new entry con la benedizione di Ignazio La Russa), Francesco Guccini, Guglielmo Marconi, Oriana Fallaci e Maria Callas, attorno ai quali Fratelli d'Italia costruisce uno scenario culturale ricco di valori tradizionali.
Quest'anno, però, vanno forte anche il ct della Nazionale Rino Gattuso (in questo caso, nonostante le polemiche a distanza con La Russa) e Tex Willer.
Sono questi i magnifici dieci che danno l'idea che per Atreju, tutto (e tutti) fanno brodo.
Pantheon affollato anche di nomi insospettabili, quindi, per una festa organizzata da un partito di destra. Ma anche lista degli ospiti ricca di diversità politiche.
Negli anni, la festa di Atreju è diventata, infatti, sempre più un palcoscenico di confronto politico, con molti esponenti di sinistra invitati a partecipare ai dibattiti.
Per l’edizione 2025, così, sono stati invitati tutti i leader della sinistra italiana.
L'invito alla segretaria del Pd Elly Schlein è già storia.
E chissà se alla fine ci saranno il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, il leader di Italia Viva Matteo Renzi, quello di Azione Carlo Calenda, ma anche gli esponenti delle formazioni più radicali come Avs: Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni.
L'elenco degli ospiti, a Atreju, è ricco di sorprese non meno del pantheon che di volta in volta la destra rinnova per avere punti di riferimento ben precisi nel suo cammino politico.
E per dimostrare, soprattutto, che non ha nulla da invidiare alla sinistra. Del resto, la battaglia della supremazia culturale crede che si vinca anche in questo modo. Facendo suoi un po' tutti: chi non è stato un po' di destra?
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