Perseguitata e minacciata per mesi, solo perché "colpevole" di aver rifiutato delle avances.
Nei giorni scorsi un uomo di 51 anni è finito in manette in Brianza dopo la denuncia della donna, che ha vissuto un vero e proprio incubo, con tanto di aggressioni sia fisiche che verbali.
Tutto è iniziato tra marzo e agosto 2025, quando l’uomo, dopo aver conosciuto la vittima, ha tentato di convincerla a intraprendere con lui una relazione sentimentale.
Il netto rifiuto della donna ha innescato una spirale di comportamenti ossessivi e pericolosi. I militari dell’Arma, a seguito delle segnalazioni nei mesi scorsi, hanno ricostruito un quadro decisamente allarmante: pedinamenti, accessi non autorizzati nell’abitazione della vittima, aggressioni fisiche e verbali accompagnate da minacce e percosse.
Il 51enne avrebbe esteso il suo rancore anche ai familiari della donna, coinvolti nelle minacce.
La furia dell'indagato si è abbattuta non solo sui parenti della vittima, ma anche su un conoscente, un 50enne del posto, ritenuto erroneamente essere suo amante.
Tra il 9 e il 10 agosto 2025, quest’ultimo sarebbe stato aggredito fisicamente, riportando lesioni giudicate guaribili in dieci giorni.
Ma non solo: lo stalker avrebbe appiccato il fuoco alla sua abitazione, distruggendola, e danneggiato la sua auto. Queste azioni, unite alle reiterate violenze contro la donna, hanno configurato reati gravi di natura persecutoria, come emerso dagli accertamenti delle forze dell'ordine.
Le prove raccolte durante le indagini hanno portato all’emissione dell’ordinanza cautelare del Gip di Monza. Nel pomeriggio del 20 gennaio 2026, i carabinieri della stazione di Giussano hanno arrestato il 51enne, accusato di condotte persecutorie e altri reati.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Monza, dove è ora a disposizione dell'autorità giudiziaria.
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