30 Nov, 2025 - 17:25

Il correntone di Montepulciano è nato a favore o contro Elly Schlein?

Il correntone di Montepulciano è nato a favore o contro Elly Schlein?

Diciamoci la verità: sembra il nome di un liquore. Ma il correntone di Montepulciano, l'ultimo nato in casa Pd, è nato a favore o contro Elly Schlein? 

Diciamolo subito: è stato presentato come un'iniziativa politica a favore della Nazarena, ma dato che si parla di Pd, sempre meglio diffidare.

L'unica cosa certa, infatti, è che che ha riunito le tre principali anime della maggioranza del partito che avevano sostenuto Elly Schlein al congresso: quella di Franceschini, quella di Orlando e quella di Speranza.

Così, l'obiettivo ufficiale di Montepulciano è stato questo: rafforzare la segretaria e la cultura di governo del partito, sancendo una forma di unità e supporto nei suoi confronti.

Ma si sa: questo, rafforzare Schlein, è sulla carta. La realtà potrebbe essere ben diversa: con dizionare Schlein, accusata di confrontarsi solo con il suo cerchio magico.​

Il correntone di Montepulciano è nato per o contro Elly Schlein

Il correntone, che coinvolge le aree Areadem di Dario Franceschini, Dems di Andrea Orlando e Peppe Provenzano, e l'ex Articolo 1 di Roberto Speranza, è stato presentato dagli organizzatori un contesto di confronto e consolidamento per la maggioranza che ha portato Elly Schlein al vertice del Pd.

Tuttavia, la sua natura di maxi-corrente ha sollevato dubbi e preoccupazioni circa un possibile tentativo di "indirizzare" o comunque condizionare l'azione della segretaria, che per natura è percepita come "inafferrabile" e indipendente nel suo modo di guidare il partito.

L'iniziativa è stata vista anche come una prova di forza tra amministratori e quadri del partito, con una partecipazione significativa di dirigenti e personalità politiche, come il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, uno che zitto zitto potrebbe riscoprirsi federatore del centrosinistra versione Campo largo quando ci sarà da votare alle elezioni politiche del 2027.

Perché ci sono tante correnti nel Pd?

Del resto, di correntoni è ricca la storia del Pd. E prima ancora, dei suoi predecessori, Ds e Pds.

Ma perché nel Pd spuntano come funghi queste benedette correnti? Di sicuro, sono il risultato di una struttura partitica che combina diverse anime ideologiche e politiche, ciascuna rappresentando differenti visioni sul futuro del partito e del Paese.

Nel caso specifico di Montepulciano, si tratta di gruppi diversi che vogliono fonders.

La socialdemocrazia riformista (Areadem), le anime più progressiste e riformiste (Dems), e l’ex sinistra di Articolo 1, tutte convergenti su Schlein durante il congresso, unite ora in un unico mix che sapore avranno?

Molto ha a che vedere con un modo di gestire la leadership e il dibattito interno al Pd, ovvio. Tra non molto, del resto, ci saranno da compilare le liste dei candidati alle politiche e di primarie nessuno parla più.

Così, al Nazareno si beve a Montepulciano: "Le correnti - si spiega nei suoi dintorni - sono un modo consolidato di organizzare la rappresentanza e il confronto politico interno. E ancora oggi sono centrali". Come dire: chi li smuove? ​

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