Dal 1° Gennaio 2026 in Italia il bilancio fiscale ha previsto un allineamento delle accise che elimina il vantaggio fiscale che il diesel ha avuto per decenni. Infatti fino al 2025 la benzina pagava più tasse, circa 71 centesimi/litro contro i 63 centesimi/ litro del gasolio.
Dal 2026 benzina e diesel hanno la stessa accisa, pari a circa 67 centesimi per litro. Il pareggio avviene tramite un doppio intervento: −4,05 cent/l sulla benzina e +4,05 cent/l sul diesel. Ma perchè questa decisione? Il motivo di questa scelta è quello di ridurre i rischi ambientali che l’alimentazione a diesel causa, infatti storicamente quest’ultimo è stato tassato meno rispetto alla benzina, portando così ad un uso maggiore.
● Se fai tanti km, non fare un confronto tra diesel e benzina al litro, ma soffermati sul costo per 100 km, a volte un auto che consuma di più ma costa meno a litro può sicuramente convenire;
● Se puoi, scegli dove fare rifornimento: selezionare impianti self service, dove solitamente costa meno perchè ti servi da solo sicuramente ti porta a risparmiare quei 5/10 centesimi a litro. Inoltre fare rifornimento presso ‘pompe bianche’ risulta essere più conveniente perchè non sono legati a grandi marchi e in molte zone fanno prezzi più bassi per attirare più clienti;
Alla fine la domanda da porsi non è ‘quanto aumenta il diesel’, ma ‘ come cerco di ridurre l’effetto sul mio budget?’. Cerca di valutare bene in base a quanti km fai e se puoi, anziché fermarti da primo benzinaio, valutane altri della tua zona, dove riuscirai a risparmiare sicuramente. Nel 2026 cambia la fiscalità, ma il risparmio quotidiano è ancora fatto di scelte abitudinarie.
A cura di Sofia Bendaj
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