La puntata di Chi vuol essere milionario di domenica 11 gennaio ha visto tra i suoi protagonisti Nicolò da Pisa.
Presentatosi nello storico studio di Gerry Scotti per sfidare la scalata al montepremi, il giovane è stato la riserva, sui tre previsti per la serata, a sedersi di fronte al conduttore per cercare di raggiungere la vetta del milione.
Ha sempre vissuto in provincia di Livorno, ma ora vive a Vimodrone in provincia di Milano e lavora nel settore dell'informatica. Con lui in studio il suo amico carissimo Matteo.
La scalata di Giovanni, il concorrente che vive tra Napoli e Londra, nel sesto appuntamento di Chi vuol essere milionario - Il Torneo si è conclusa con un colpo di scena inaspettato.
Dopo un inizio promettente, il partecipante si è trovato ad affrontare una serie di quesiti che hanno spaziato dal cinema d'autore ai record sportivi, fino alla cultura del bere miscelato, dove purtroppo la sua corsa verso il milione si è interrotta bruscamente.
Giovanni ha dimostrato inizialmente una buona preparazione sulla storia del cinema italiano. Una delle domande chiave della serata riguardava la carriera di Diego Abatantuono e la sua evoluzione artistica. Il quesito chiedeva in quale pellicola l'attore avesse abbandonato la maschera comica del "terrunciello" per misurarsi con un ruolo differente.
Giovanni ha saputo individuare correttamente in Regalo di Natale, il capolavoro drammatico di Pupi Avati del 1986, il film della svolta, dove l'attore milanese offre un'interpretazione intensa e lontana dai cliché che lo avevano reso celebre negli anni precedenti.
Il percorso è proseguito con una domanda dedicata al mondo della pallacanestro americana, un tema che Giovanni ha dimostrato di padroneggiare con sicurezza. Chiamato a indicare il miglior marcatore di sempre nella storia dell'NBA, il concorrente non ha esitato a fare il nome di LeBron James.
La risposta corretta gli ha permesso di superare un altro gradino del montepremi, confermando la sua capacità di muoversi agilmente tra argomenti di cultura popolare e sportiva. La tensione è salita alle stelle quando Gerry Scotti ha introdotto una domanda legata a un'icona del cinema mondiale: James Bond.
Il quesito si focalizzava sul celebre Vesper Martini, il cocktail creato originariamente da Ian Fleming nel romanzo Casino Royale. Tra le varie opzioni fornite, Giovanni doveva individuare l'unico ingrediente effettivamente presente nella ricetta del drink amato dall'agente 007.
Nonostante la popolarità della bevanda, il concorrente è caduto in una trappola che gli è costata l'intera partita. Giovanni ha infatti indicato il rum come ingrediente del cocktail, mentre la risposta esatta era la vodka (che nel Vesper Martini viene miscelata con gin e Lillet Blanc).
Questo errore di valutazione ha spento definitivamente le speranze del concorrente napoletano, che ha dovuto abbandonare lo studio tra il rammarico del pubblico, proprio quando la vetta del milione sembrava farsi più vicina.
La prova di Andrea nello studio di Gerry Scotti si è distinta per l'ampio raggio di conoscenze. Il concorrente ha brillato nel cinema, ricordando il ruolo di Truffaut per Spielberg e la passione di Trump per Quarto potere. Non sono mancate risposte esatte su classici come Huckleberry Finn e l'impegno civile di Émile Zola.
Andrea ha dimostrato precisione anche nell'arte di Lucio Fontana e nella geografia asiatica legata all'Indonesia. Un momento decisivo è stato il cambio domanda: Andrea avrebbe risposto Ornella Vanoni a un quesito su Alexa, ma il dato corretto riguardava Loredana Bertè.
La sua marcia si è conclusa su una curiosità storica del 1845: un rinfresco papale organizzato in onore dello Zar Nicola I proprio sulla sommità della Cupola di San Pietro. Scegliendo la prudenza, Andrea ha deciso di non rispondere, portando a casa un prestigioso premio di 150mila euro e il titolo di campione.
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