@elsemobile
@endmobile
In un’era dominata da algoritmi e hit usa-e-getta, la serie Netflix Stranger Things ha compiuto un miracolo culturale: ha dimostrato che la musica degli anni '80 ha un potere salvifico, narrativo e generazionale che non conosce tempo. Non si tratta solo di nostalgia; è un’operazione di "archeologia emotiva" che ha riportato in cima alle classifiche mondiali brani come Running Up That Hill e Psycho Killer.
In questo articolo esploreremo come la colonna sonora di Stranger Things abbia cambiato le regole del gioco per l'industria musicale e perché la musica sia diventata il cuore pulsante della narrazione.
Il successo più clamoroso è senza dubbio quello di Kate Bush con Running Up That Hill (A Deal With God). Inserita nella quarta stagione come "canzone preferita" di Max Mayfield, il brano ha superato il miliardo di stream su Spotify, raggiungendo la posizione #1 dopo ben 37 anni dalla sua uscita.
Perché è importante?
La musica qui non è decorativa. Diventa un'armatura psicologica. La scena in cui Max corre per sfuggire a Vecna non è solo cinema: è la rappresentazione visiva di come una canzone possa letteralmente salvarti la vita, fungendo da ponte tra il trauma e la realtà.
L'inserimento di Psycho Killer dei Talking Heads non è casuale. Il brano, con il suo ritmo nevrotico e il testo bilingue di David Byrne, incarna perfettamente il senso di alienazione e la tensione che respirano i protagonisti.
● Significato profondo: La musica in Stranger Things definisce chi sono i personaggi. Ascoltare i Talking Heads o i Clash non è solo una scelta estetica, ma un segnale di appartenenza a una sottocultura di "outsider" che rifiuta la normalità conformista di Hawkins.
La serie ha creato una sorta di "alfabetismo musicale" per la Gen Z. Canzoni che per decenni sono state confinate nei vinili dei genitori sono diventate virali su TikTok:
● Should I Stay or Should I Go (The Clash): Il primo vero esempio di "musica narrativa" nella serie, usata da Will per comunicare dal Sottosopra.
● Master of Puppets (Metallica): Ha reso il metal accessibile a milioni di ragazzi, celebrando il personaggio di Eddie Munson come l'eroe che usa la chitarra come arma.
● Purple Rain (Prince): Un omaggio all'immortalità di un'icona, che ha visto un incremento di ascolti del 577% tra i giovanissimi dopo il finale di serie.
Stranger Things ci ricorda che la musica è una macchina del tempo. Non è mai scontata perché possiede una funzione sociale: unisce chi ha vissuto quegli anni e chi li scopre oggi per la prima volta. La cura dei fratelli Duffer e della music supervisor Nora Felder ha elevato la colonna sonora a vero e proprio personaggio non protagonista, capace di dettare i trend globali.
"La musica è il rumore giusto che ci aiuta a restare a galla nel Sottosopra della nostra quotidianità."
A cura di Chiara Ena
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *