13 Jan, 2026 - 15:25

Francia, al via il processo d’appello di Marine Le Pen: i rischi per il futuro politico della leader del RN

Francia, al via il processo d’appello di Marine Le Pen: i rischi per il futuro politico della leader del RN

È iniziato a Parigi l’appello di Marine Le Pen, leader del Rassemblement National, condannata nel 2025 per “appropriazione indebita di fondi pubblici”. La corte dovrà decidere se confermare la pena e l’ineleggibilità, determinando il suo futuro politico e la possibilità di candidarsi alle presidenziali del 2027.

Processo d’appello per Marine Le Pen

Il 13 gennaio 2026 è iniziato il processo d’appello della politica francese di estrema destra, Marine Le Pen.

Le Pen era stata condannata il 31 marzo 2025 per “appropriazione indebita di fondi pubblici”. Il procedimento riguarda il caso degli incarichi fittizi agli assistenti del Parlamento europeo del Front National, oggi Rassemblement National. La corte aveva stabilito che, tra il 2004 e il 2016, era stato creato un “sistema” per pagare i dipendenti del partito con fondi del Parlamento europeo.

Il tribunale aveva calcolato un danno economico totale subito dal Parlamento europeo pari a 3,2 milioni di euro, tenendo conto dei 1,1 milioni di euro già rimborsati da alcuni imputati. La condanna di primo grado aveva previsto anche una multa di 100mila euro e cinque anni di ineleggibilità, impedendo di fatto a Le Pen di candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027.

La politica francese ha negato ogni illecito e, prima dell’inizio del ricorso, ha dichiarato di essere fiduciosa nella decisione della corte d’appello. Tra tutte le persone condannate a marzo 2025, 12 hanno presentato ricorso, inclusa Marine Le Pen, che comparirà davanti alla corte insieme agli altri undici imputati.

Le udienze presso la Corte d’Appello di Parigi dureranno fino al 12 febbraio ma non è prevista una decisione prima dell’estate 2026. In caso di conferma della pena, Le Pen non potrà candidarsi alle elezioni del 2027; se invece verrà assolta, potrà presentare la propria candidatura.

Il percorso politico di Marine Le Pen 

Marine Le Pen, figlia di Jean-Marie Le Pen, fondatore del Front National, si è candidata già tre volte alle elezioni presidenziali, nel 2012, 2017 e 2022. Le ultime due sfide presidenziali sono state contro Emmanuel Macron.

Nel 2017, al secondo turno, Le Pen aveva ottenuto il 33,9 per cento contro il 66,1 per cento di Macron. Cinque anni dopo, nel 2022, il consenso della leader dell’estrema destra è aumentato, raggiungendo il 41,45 per cento contro il 58,55 per cento di Macron. Questo trend mostra una crescita significativa della sua base elettorale.

Il ruolo del Rassemblement National e le prospettive per il 2027 

Le elezioni presidenziali del 2027 assumono particolare rilievo, considerando che il partito di Le Pen, il Rassemblement National, ha ampliato il proprio bacino elettorale negli ultimi anni.

Questa tendenza è stata confermata dalle elezioni europee del 2024, quando il partito ha aumentato i propri consensi. Attualmente, il Rassemblement National rappresenta una delle forze chiave nel Parlamento francese, insieme agli altri due principali schieramenti: il blocco di sinistra e il centrista del presidente Macron.

La conferma o l’assoluzione di Le Pen nel processo d’appello potrebbe quindi avere un impatto significativo sulla politica francese e sullo scenario delle elezioni presidenziali del 2027.

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