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Oggi, domenica 18 gennaio 2026, il calcio africano vive uno dei suoi momenti più attesi: la finale della Coppa d’Africa tra Senegal e Marocco.
Il Senegal del ct Pape Thiaw arriva alla finale con la reputazione di squadra solida e affidabile, capace di esprimere un calcio fisico ma anche creativo.
I suoi attaccanti hanno dimostrato di poter cambiare il corso di una partita con un singolo colpo di genio, mentre la difesa ha saputo resistere anche agli avversari più agguerriti.
Il Marocco, invece, può contare su una squadra rapida e tecnica, abile a sfruttare ogni spazio e a mettere sotto pressione gli avversari.
ùGiocare in casa, davanti ai propri tifosi, rappresenta un vantaggio enorme: il sostegno del pubblico e la familiarità con lo stadio possono spingere i giocatori marocchini a dare il massimo, trasformando la partita in un’autentica battaglia di nervi e strategia.
Dopo settimane di sfide intense, le due nazionali più forti del continente si affrontano per il trofeo più prestigioso dell’Africa. Ma cosa accade se il match finisse in parità dopo i 90 minuti regolamentari? Si va subito ai rigori o ci saranno tempi supplementari? Scopriamolo insieme.
Secondo il regolamento della Confederation of African Football (CAF), se la finale si conclude con un pareggio dopo i 90 minuti regolamentari, il match non si decide subito ai rigori. Invece, le squadre avranno l’opportunità di giocare tempi supplementari, due frazioni da 15 minuti ciascuna, che spesso diventano il momento in cui la gloria o l’amarezza si decidono.
Se al termine dei tempi supplementari il punteggio dovesse rimanere in equilibrio, si ricorrerà quindi alla lotteria dei rigori, un momento drammatico in cui la pressione psicologica può fare la differenza tanto quanto la tecnica.
Questo sistema garantisce che il vincitore emerga non solo dal caso, ma anche dalla capacità di resistere alla tensione e sfruttare ogni occasione sul campo.
Giocare in casa non è solo un dettaglio: è un vero e proprio vantaggio psicologico. Il Marocco dell'ex Inter e Psg Hakimi sta vivendo una competizione interamente nel proprio territorio, e il sostegno dei tifosi può diventare un’arma decisiva nei momenti critici della partita.
La familiarità con il clima, il terreno di gioco e la pressione positiva della curva possono aiutare i giocatori a gestire meglio i tempi supplementari, quando la stanchezza fisica e mentale fa sentire maggiormente i suoi effetti.
I tempi supplementari prima dei rigori servono a dare una chance più equa alle squadre di vincere sul campo, senza dipendere immediatamente dalla sorte dei penalty. Spesso è proprio in questi 30 minuti extra che nascono gol indimenticabili, capaci di entrare nella storia del calcio africano. La finale di oggi potrebbe riservare proprio uno di questi momenti epici.
La finale Senegal-Marocco promette di essere un match mozzafiato, con emozioni fino all’ultimo minuto. Ora sai esattamente cosa succederà in caso di parità: prima i tempi supplementari, poi, se necessario, i rigori.
Il Marocco parte favorito per il fattore campo, ma il Senegal pur penalizzato dall'assenza per squalifica del suo capitano Koulibaly è pronto a sfidare ogni pronostico. Preparati a vivere un’intera giornata di calcio africano da brividi!
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