19 Jan, 2026 - 12:27

Coppa d'Africa, l'Albo d'oro aggiornato dopo la vittoria del Senegal

Coppa d'Africa, l'Albo d'oro aggiornato dopo la vittoria del Senegal

La Coppa delle Nazioni Africane, meglio conosciuta come AFCON, rappresenta il sogno di ogni calciatore africano: salire sul tetto del continente. Fondata nel 1957, la competizione ha avuto un’evoluzione impressionante, partendo da pochi Paesi partecipanti fino a coinvolgere oggi oltre 24 nazionali, tutte desiderose di scrivere il proprio nome nella storia.

Non è soltanto un torneo, ma un momento di orgoglio nazionale, di identità culturale e di rivalità storiche, dove le emozioni si mescolano con la passione di milioni di tifosi che seguono le gesta dei loro campioni in ogni angolo del continente.

Le partite diventano teatro di emozioni straordinarie: gol che fanno saltare gli spalti, dribbling da applausi e finali che restano scolpite nella memoria collettiva.

Dopo la finale vinta solo alcune ore fa dal Senegal del CT Pape Thiaw ai danni del Marocco, nazionale che ha ospitato l'edizione di quest'anno, di seguito la carrellata di nomi che compongono l'Albo d'Oro della Coppa d'Africa.

Campioni e Albo d’Oro per Paese

Nel corso degli anni, alcune nazionali hanno dominato la scena, altre sono esplose come veri e propri outsider, regalando sorprese indimenticabili.

L’Egitto, con i suoi 7 titoli, è la squadra più vincente, un simbolo di continuità e talento nella storia africana del calcio.

Il Camerun, con 5 successi, ha scritto pagine leggendarie, soprattutto negli anni ’80 e ’90, mentre il Ghana e la Costa d’Avorio hanno saputo brillare con giocatori che in seguito avrebbero conquistato i palcoscenici europei.

La Nigeria, l’Algeria e, più recentemente, il Senegal, hanno aggiunto varietà e imprevedibilità al torneo, dimostrando che il calcio africano è in continua evoluzione, capace di rinnovarsi e sorprendere.

L’albo d’oro racconta quindi non solo numeri e trofei, ma storie di passione, talento e resilienza di intere generazioni di giocatori.

Cronologia dei Vincitori

Se osserviamo la storia della Coppa d’Africa, emergono periodi in cui alcune nazionali dominavano incontrastate e altri in cui nuove realtà hanno saputo imporsi. Negli anni ‘50 e ‘60, l’Egitto e il Ghana tracciavano la strada, dimostrando una superiorità tecnica e organizzativa.

Negli anni ‘80 e ‘90, Camerun e Algeria hanno portato una nuova intensità fisica e tattica, trasformando il torneo in una vera e propria arena di sfide serrate.

Negli anni più recenti, la competizione è diventata più equilibrata: squadre come Senegal e Zambia hanno dimostrato che il talento può emergere ovunque, dando vita a finali che restano nella memoria dei tifosi per l’emozione e il dramma.

La storia dei vincitori è quindi anche un viaggio attraverso l’evoluzione del calcio africano, dai suoi albori fino alle tensioni e alle gioie dei giorni nostri.

La Finale 2026: Senegal Campione

La finale di ieri, 18 gennaio 2026, tra Senegal e Marocco, resterà impressa nella storia della Coppa d’Africa. Non è stata solo una partita: è stata una vicenda carica di tensione, con momenti di protesta, pause e decisioni arbitrali controverse. Alla fine, il gol di Pape Gueye ha scritto il trionfo del Senegal, regalando alla squadra il suo secondo titolo continentale. È stata una vittoria che ha confermato il Senegal come una delle nazionali più solide e mature del continente, capace di affrontare la pressione e trasformare le difficoltà in energia positiva. I tifosi, dagli stadi alle piazze di Dakar, hanno celebrato un successo che va oltre il risultato: è la conferma di un progetto calcistico ambizioso e di una generazione che sogna in grande.

Conclusioni

L’albo d’oro della Coppa d’Africa non è solo un elenco di vincitori: è un racconto epico del calcio africano, fatto di rivalità storiche, sorprese clamorose e momenti di pura magia sportiva. Squadre come Egitto e Camerun continuano a scrivere la leggenda, mentre nazionali emergenti come Senegal portano freschezza e ambizione. Ogni edizione racconta un capitolo diverso: c’è la gloria, la delusione, la tensione dei rigori, i gol che restano scolpiti nella memoria collettiva. Con il successo del 2026, il Senegal si conferma protagonista e ci ricorda che in Africa il calcio è molto più di uno sport: è passione, identità e storia condivisa.

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