04 Feb, 2026 - 18:07

Perché Francesca Albanese è tornata a suscitare polemica: cosa ha fatto all'interno del Parlamento

Perché Francesca Albanese è tornata a suscitare polemica: cosa ha fatto all'interno del Parlamento

Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i territori palestinesi, ha tenuto lunedì una conferenza nella sala stampa della Camera dei Deputati per presentare il rapporto "Genocidio di Gaza: un crimine collettivo".

L'evento, organizzato dai Cinque Stelle Dario Carotenuto, Stefania Ascari e Carmela Auriemma, dagli Avs Peppe De Cristofaro e Tino Magni, e dal Pd Arturo Scotto, ha riacceso il dibattito attorno alla relatrice in quanto, oltre ad accusare di nuovo il governo Meloni di essere complice di genocidio, ha bocciato nettamente la proposta di legge di Graziano Delrio contro l'antisemitismo.

Perché l'intervento di Francesca Albanese ha suscitato di nuovo scalpore

Albanese ha descritto Gaza come tuttora "sotto assedio", denunciando attacchi mirati su bambini, espropriazioni in Cisgiordania e un "terrore" perpetrato costantemente da parte dei coloni.

La relatrice, poi, ha ripetuto le sue accuse contro il governo italiano. Per lei, è complice di "genocidio" in quanto ha avuto un ruolo fondamentale nella guerra nel ruolo di terzo fornitore di armi a Israele dietro solo a Germania e Stati Uniti. Inoltre, l'Italia ha fatto il suo per il programma F-35, i transiti di carichi militari nei porti e i legami economici.

Ma non è tutto: Albanese ha criticato la repressione italiana dei movimenti pro-Palestina, l'uso di leggi contro l'antisemitismo per limitare la libertà di espressione e chiesto la sospensione dei rapporti militari, economici e diplomatici con Israele, definendolo un "obbligo giuridico" per evitare complicità.

Queste dichiarazioni hanno provocato reazioni furibonde da parte della maggioranza: Fratelli d'Italia ha parlato di "oltraggio al Parlamento", ma anche di "propaganda antisemita" che dimentica le atrocità di Hamas e dell'aumento dell'antisemitismo post-7 ottobre. Inoltre, il partito di Giorgia Meloni ha accusato Albanese di ignorare il terrorismo.

Chi ha invitato Albanese a parlare e le polemiche politiche che ci sono state

L'invito per la conferenza all'inetrno del Parlamento è partito dal Movimento 5 Stelle, con la deputata Stefania Ascari (presidente dell'Intergruppo per la pace) che ha introdotto l'evento.

La parlamentare del partito di Giuseppe Conte ha definito Albanese "patrimonio dell'umanità" e il report una denuncia di "crimine collettivo" con complicità italiana.

Hanno partecipato alla conferenza anche i pentastellati Dario Carotenuto e Carmela Auriemma, il deputato Pd Arturo Scotto, i senatori Avs Tino Magni e Peppe De Cristofaro, oltre all'avvocato Fausto Gianelli e alla professoressa Alessandra Annoni.

Le polemiche sono esplose prima e dopo l'evento: Fratelli d'Italia (con Sara Kelany, Elisabetta Gardini, Federico Mollicone ed Ester Mieli), Forza Italia (con Maurizio Gasparri) e la Lega hanno fatto presente un evidente "doppiopesismo" rispetto all'occupazione della sala stampa da parte dell'opposizione per bloccare una conferenza sulla "Remigrazione" di Casapound, e hanno accusato la controparte di incoerenza oltre che di assestare un danno all'"autorevolezza istituzionale".

Il segretario del Partito Liberaldemocratico Luigi Marattin, in questi giorni in missione proprio in Israele per visitare i luoghi del pogrom del 7 ottobre, l'ha messa così:

virgolette
Nel viaggio di ritorno verso Tel Aviv ho chiesto a Rafaela (la ventenne israeliana sopravvissuta al massacro del 7 ottobre) di mandare un messaggio per i colleghi parlamentari che oggi hanno ospitato Francesca Albanese alla Camera dei Deputati. E a tutti gli italiani che non vogliono essere vittima della propaganda e dell’ideologia

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