Britney Spears ha paura della sua famiglia. Lo ha detto proprio lei, condividendo apertamente i suoi sentimenti con i fan. La popstar originaria del Mississippi ha deciso di tornare su Instagram, ma questa volta non ci sono i suoi frenetici balletti con inquadrature dall'alto o primi piani enigmatici a comporre il quadro davanti ai nostri occhi.
In un lungo sfogo, la cantante racconta di sentirsi “incredibilmente fortunata” a essere ancora viva dopo come è stata trattata, e ammette di essere ancora spaventata dai suoi familiari.
Nel nuovo post pubblicato il 4 febbraio, Britney Spears apre il discorso parlando di un sentimento universale: il bisogno di sentirsi connessi agli altri e di non essere mai completamente soli.
scrive nella didascalia che accompagna l’immagine di una mano adulta che stringe quella di un neonato. Il bersaglio, nemmeno troppo implicito, è proprio la sua famiglia: Spears accusa i parenti che hanno sempre sostenuto che "per aiutarti bisogna isolarti e farti sentire incredibilmente esclusa", aggiungendo che avevano torto.
Il cuore dello sfogo è forse la frase più inquietante. Britney dice di sentirsi:
Parole che arrivano dopo anni di scontri pubblici legati alla tutela legale che ha governato ogni aspetto della sua vita per 13 anni, dal 2008 fino alla fine del conservatorship nel 2021.
Lo sfogo di Britney fa parte ormai di quella stessa narrazione che molti fan conoscono e che proprio lei ha ricostruito negli ultimi anni, dal tribunale al memoir “The Woman in Me”. In quel libro aveva definito la tutela come un meccanismo che l’aveva trasformata in una sorta di “bambina-robot”, controllata nelle decisioni personali e mediche dal padre Jamie e da un avvocato nominato dalla corte.
In aula, nel 2021, aveva raccontato di essere stata costretta a tour, residenze a Las Vegas, cure forzate e perfino alla somministrazione di farmaci come il litio quando provava a ribellarsi, come riporta The Chosun Daily.
Nel post su Instagram, senza entrare nei dettagli legali, Britney riprende quel filo dal punto di vista emotivo. Parla di perdono – “possiamo perdonare come persone” – ma insiste sul fatto che “non dimentichi mai”, soprattutto quando a essere in gioco è il diritto di non sentirsi isolati e trattati come un problema da chi dovrebbe proteggerti. È un modo per ribadire che il trauma di quegli anni non è archiviato del tutto, anche se la tutela è terminata da tempo.
Un’altra parte del messaggio approfondisce il tema della solitudine e della fede. Britney scrive che “è strano come Dio lavori in modi misteriosi” e chiede ai suoi follower: “Amici, cosa pensate stia dicendo oggi?”. Subito dopo, però, affonda di nuovo il colpo:
A stemperare (solo in parte) la durezza di questo sfogo, c’è un post scriptum: Spears racconta di essersi concessa una cheesecake con una vicina e di non aver ballato per un mese perché si è rotta un dito del piede due volte.
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