06 Feb, 2026 - 11:54

Roma, picchia la compagna e la accoltella a Tor Pignattara: 54enne arrestato per tentato omicidio

Roma, picchia la compagna e la accoltella a Tor Pignattara: 54enne arrestato per tentato omicidio

Avrebbe picchiato e accoltellato la compagna, salvatasi solo grazie all'intervento dei vicini di casa. Per questo motivo un 54enne del quartiere Tor Pignattara di Roma è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio.

L'aggressione in casa e l'allarme al 112

I fatti risalgono al tardo pomeriggio di giovedì 5 febbraio. Secondo quanto ricostruito finora, l'uomo avrebbe aggredito la donna, una 50enne, all'interno dell'abitazione in cui convivevano da diversi anni in via G. Maggi, colpendola ripetutamente sia a mani nude che con un coltello mentre era in stato di ebbrezza.

L'allarme è scattato quando le urla di lei hanno attirato l'attenzione dei vicini, che hanno quindi chiamato il Numero unico per le emergenze 112, spiegando ciò che stava accadendo. All'arrivo dei soccorsi, la donna era ancora viva, ma in grave condizioni: dopo le prime cure del caso, è stata trasportata in codice rosso all'ospedale San Giovanni.

Le condizioni della vittima e il ricovero 

La 50enne è tuttora sotto osservazione: pur essendo fuori pericolo, i medici le hanno diagnosticato una prognosi di 40 giorni per fratture multiple al volto e ferite lacero-contuse da arma bianca su collo e guance. 

L'arresto per tentato omicidio e i sequestri

Il compagno, rintracciato qualche ora dopo le violenze al pronto soccorso dello stesso ospedale San Giovanni, dove era stato portato da un'ambulanza chiamata per un malore dovuto all'abuso di alcol, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio. 

L'appartamento della coppia è stato intanto sequestrato. Ieri, durante un primo sopralluogo, i carabinieri del Ris intervenuti vi hanno trovato il coltello e altri oggetti utilizzati per aggredire la 50enne, sequestrati insieme ai vestiti dell'uomo, ancora intrisi di sangue.

Non appena verrà dimesso, il 54enne sarà trasferito nel carcere romano di Rebibbia, dove resterà a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida del fermo. Fonti locali riportano che avrebbe agito al culmine di una lite scoppiata per futili motivi. 

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