09 Feb, 2026 - 10:01

Andrea Pucci non sarà più co-conduttore a Sanremo: il perché della rinuncia

Andrea Pucci non sarà più co-conduttore a Sanremo: il perché della rinuncia

Sembrava uno di quegli annunci destinati a far parlare solo per entusiasmo. Carlo Conti ha scelto i social per svelare i primi co-conduttori di Sanremo 2026, con un video ironico e leggero, nello stile rassicurante del Festival.

Tra i nomi chiamati per salire sul palco dell’Ariston, quello di Andrea Pucci ha acceso subito aspettative e curiosità, tra chi immaginava monologhi irriverenti e chi aspettava la battuta fuori copione.

Poi qualcosa si è incrinato. Attorno a quel nome, quasi in tempo reale, si è formato un rumore di fondo fatto di commenti, prese di posizione e scontri verbali. Lo spazio di poche ore, Sanremo ha smesso di essere solo musica e intrattenimento - anche se forse non è mai stato -, e una scelta artistica si è trasformata in un caso pubblico.

Fino al momento in cui il copione è stato riscritto e Andrea Pucci ha deciso di fare un passo indietro, scatenando altre nuove reazioni. Ecco cosa ha detto e cosa sta succedendo adesso.

Sanremo 2026: Andrea Pucci co-conduttore fa discutere

Tutto è partito da un annuncio su Instagram: Carlo Conti ha scelto Lillo e Andrea Pucci come co-conduttori di una delle serate di Sanremo 2026. Peccato che la "gande notizia" di Conti si sia presto trasformata in una debacle clamorosa. Il motivo? Al rapido "" di Pucci si è sostituito l'altrettanto veloce "no".

Ma per capire il cambio di rotta, bisogna fare un passo indietro. Tutto è cominciato quando il direttore artistico ha simulato una chiamata ironica al comico, ufficializzando la sua presenza per la serata di giovedì 27 febbraio. Insieme a lui, Conti ha chiamato anche Lillo Petrolo, destinato alla serata precedente.

La scelta ha puntato su una comicità popolare, diretta, capace di parlare a un pubblico ampio. Pucci - all’anagrafe Andrea Baccan - ha portato con sé anni di teatri pieni e una cifra stilistica riconoscibile, spesso sopra le righe. L’annuncio ha acceso subito l’entusiasmo di una parte degli spettatori, che ha parlato di "Sanremo che torna a far ridere" e di una scelta in linea con la tradizione del Festival.

Per qualche ora, l’attenzione si è concentrata sull’idea di vedere Pucci sul palco dell’Ariston, tra monologhi e battute. Ma la miccia si è accesa in fretta e la festa ha lasciato spazio alla polemica.

Social in fiamme: polemiche, satira e confine superato

Dopo l’annuncio ufficiale, i social hanno cambiato tono. La partecipazione di Andrea Pucci ha scatenato una bufera a sfondo politico, legata a vecchie battute del comico contro la segretaria del Pd Elly Schlein e a post di sostegno al centrodestra. Su X e Instagram sono comparsi messaggi durissimi, con accuse di bodyshaming, omofobia e di una scelta definita "divisiva".

Tra i post più condivisi, un utente ha scritto: "Andrea Pucci a Sanremo2026 è la tassa di TeleMeloni che non ci meritavamo". E chi se non Selvaggia Lucarelli poteva commentare rilanciando alcune storie Instagram del comico e definendolo la scelta "indifendibile", ricordando episodi passati e prese di posizione politiche?

Accanto alle critiche, sono arrivati anche molti messaggi di difesa. "Si chiama satira", hanno scritto in tanti, ricordando che la comicità ha sempre giocato con l’esagerazione e la provocazione. Altri utenti hanno sottolineato come battute contro Giorgia Meloni siano circolate senza lo stesso clamore.

Nel pieno della polemica, Pucci ha risposto prendendo un decisione piuttosto drastica. Dopo l'iniziale post ironico in "nude look" al mare, di profilo, con la scritta "Sanremo… sto arrivando" - con tanto di rispostina semi buffa di Conti che ha scritto "Però sul palco dell’Ariston mettiti almeno un costumino!!!" - il comico ha deciso di fare un passo indietro. 

Secondo quanto emerso, il comico ha ricevuto offese e minacce, alcune rivolte anche alla sua famiglia. A quel punto, il confine tra polemica e intimidazione è stato superato. La decisione di rinunciare è arrivata poco dopo.

Il perché della rinuncia e le reazioni

La rinuncia di Andrea Pucci ha aperto un fronte ben più ampio. Giorgia Meloni ha commentato il caso con parole nette: "Esprimo solidarietà ad Andrea Pucci, che ha deciso di rinunciare a Sanremo a causa delle offese e delle minacce rivolte a lui e alla sua famiglia". La presidente del Consiglio ha aggiunto:

virgolette
Fa riflettere che nel 2026 un artista debba sentirsi costretto a rinunciare a fare il suo lavoro a causa del clima di intimidazione e di odio che si è creato attorno a lui. È inaccettabile che la pressione ideologica arrivi al punto da spingere qualcuno a rinunciare a salire su un palco

E così la premier ha concluso la sua filippica parlando di "doppiopesismo" e di una "deriva illiberale" nel dibattito pubblico.

Anche Ignazio La Russa è intervenuto, raccontando il suo contatto diretto con il comico: "Ho telefonato all’amico Andrea Pucci per esprimergli la mia vicinanza e per invitarlo a ripensarci". Il presidente del Senato ha ribadito: "Ho sempre sostenuto che la satira non possa e non debba essere censurata", esprimendo solidarietà alla famiglia per le minacce ricevute.

Dal mondo dello spettacolo e dall’azienda pubblica è arrivata la nota della Rai. L’azienda ha espresso "grande rammarico" per la decisione di Pucci e ha parlato di "clima di intimidazione e di violenza verbale". Nella nota, la Rete Ammiraglia ha persino parlato di "censura nei confronti di un artista", provocata da una diffusione di odio e pregiudizio.

Nel frattempo, Sanremo 2026 continua il suo percorso, ma ha perso uno dei protagonisti annunciati. Il Festival ha guadagnato l’ennesima polemica e ha acceso un dibattito che ha superato i confini dell’Ariston. Viene ora da chiedersi su chi altro Carlo Conti farà ricadere la sua scelta o se Andrea Pucci cambierà di nuovo idea, regalando un altro plot twist alla saga sanremese.

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