09 Feb, 2026 - 13:33

“Viva l’Italia”, come finisce e dove è stato girato il film con Michele Placido

“Viva l’Italia”, come finisce e dove è stato girato il film con Michele Placido

Nell'ultima scena di “Viva l’Italia”, Michele Spagnolo (Michele Placido) fa un discorso potente davanti alla convention del suo partito, annunciando di aver chiuso con la politica perché “guarito” dalla demenza frontoparetale che lo aveva reso brutalmente sincero.

Rivelando corruzione e verità nascoste - come le mazzette prese per la casa dello studente de L’Aquila - si mette a disposizione della magistratura, gridando “Michele Spagnolo sta qua!” mentre la sua famiglia lo guarda sorridendo, simbolo di un’amara redenzione. 

 

Come finisce “Viva l’Italia”?

“Viva l’Italia” finisce con il discorso di Michele Spagnolo che dice addio alla sua vita politica, dopo essersi ripreso dalla demenza che lo aveva “costretto” a dire sempre la verità. 

Dopo le commoventi parole dell’uomo, la sua famiglia si stringe attorno a lui nella convention del partito. Il film si chiude con un brindisi collettivo e l’auspicio di un nuovo inizio.

Il gran finale di “Viva l’Italia” è un’esplosione di ironia e redenzione che lascia lo spettatore con un sorriso amaro. 

Dove è stato girato “Viva l’Italia”?

Le location di “Viva l’Italia” sono un viaggio nella Roma autentica, un mix di glamour e degrado che fa da sfondo alla satira politica. Le riprese, iniziate il 14 maggio 2012, si sono concentrate principalmente nella Città Eterna, con esterni che ne catturano l’anima caotica e maestosa.

Tra le location più iconiche spiccano: Piazzale Ferdowsi, Via del Portico d’Ottavia 39 (la palazzina dell’amante), Via Riccardo Zandonai 95 (la casa del figlio Valerio), l’Ospedale Forlanini, il  Teatro Ambra Jovinelli e gli Stabilimenti Incir De Paolis.

Trama e cast

“Viva l’Italia” è una commedia agrodolce sulla politica italiana, dove Michele Spagnolo, deputato carismatico e donnaiolo, dirige il partito “Viva l’Italia” tra mazzette, tradimenti e ambizioni sfrenate. La trama racconta la storia del leader del partito omonimo, che precipita in un caos dopo lo scandalo sessuale trasmesso in diretta televisiva. 

Tradito dalla moglie Susanna, Michele finisce per strada in pigiama, assistendo impotente agli scontri di piazza.

Ma il colpo di genio arriva sul finale: Spagnolo, solo e allo sbando, inciampa in una nuova alleanza trasversale. Raccoglie i pezzi della sua vita, unendo ex nemici e i figli delusi in un comizio improvvisato che riecheggia il suo vecchio carisma.

Nel cast del film, oltre al brillante Michele Placido, spiccano: Raoul Bova, Ambra Angiolini, Alessandro Gassman, Maurizio Mattioli e Stefania Sandrelli.

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