È giallo a Roma per la scomparsa di Narcisa Durac, 14 anni, allontanatasi la mattina del 7 febbraio 2026 da un centro di accoglienza situato nella zona Ardeatina.
La giovane è stata vista per l’ultima volta intorno alle 7:40, ma da allora si sono perse completamente le sue tracce.
Secondo quanto riferito, la ragazza è di nazionalità romena e ha una conoscenza molto limitata della lingua italiana, sia nella comprensione che nell’espressione.
Un dettaglio che potrebbe aumentare la sua vulnerabilità in caso di difficoltà o necessità di chiedere aiuto.
Il caso è stato preso in carico dal Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV, che ha diffuso una scheda informativa e lanciato un appello urgente alla cittadinanza per raccogliere segnalazioni utili.
«La scomparsa di Narcisa Durac, una ragazza di soli 14 anni, ci preoccupa fortemente», afferma il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
«L’allontanamento è avvenuto da una struttura di accoglienza nella zona Ardeatina di Roma e, secondo quanto comunicato, la giovane parla e comprende poco l’italiano. Questo elemento la rende particolarmente vulnerabile in un contesto urbano complesso e potenzialmente rischioso».
«Quando si tratta di minori, ogni ora è fondamentale. Le ricerche sono in corso, ma è necessario l’aiuto concreto e immediato della cittadinanza».
«Invitiamo chiunque abbia visto o riconosciuto una ragazza con le caratteristiche fisiche di Narcisa nella mattina del 7 febbraio — in particolare in zona Ardeatina o lungo mezzi pubblici, metropolitane, stazioni e autobus — a contattare senza esitazione il numero di emergenza 112 o il nostro numero diretto 388 189 4493», dichiara ancora il Comitato.
«Anche una semplice segnalazione può risultare decisiva. Nessuna informazione è troppo piccola per essere utile».
«Narcisa è alta circa 1 metro e 73 centimetri, pesa 65 kg, ha i capelli lisci castani e occhi marroni», riferisce il Comitato Scientifico Ricerca Scomparsi OdV.
«Al momento della scomparsa indossava una tuta nera e un giubbotto verde. È importante sottolineare che potrebbe non chiedere aiuto, né riuscire a spiegarsi in italiano in modo comprensibile».

«In base all’esperienza, è possibile che la ragazza si sia diretta verso luoghi ad alta circolazione, come stazioni ferroviarie, terminal autobus, linee Cotral o fermate della metropolitana», spiega il Comitato.
«Per questo motivo, rinnoviamo l’invito ai cittadini che frequentano zone come Termini, Tiburtina, le stazioni della metro o gli autobus urbani ed extraurbani a tenere gli occhi aperti».
«Ogni minuto conta. E ogni segnalazione può fare la differenza».
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