È una scomparsa che nel tempo ha lasciato numerosi interrogativi quella di Mana Abd El Rahman, cittadino egiziano di 49 anni, sparito a Roma nella primavera del 2009.
Una vicenda che si colloca in un contesto di fragilità sociale e abitativa e che, a distanza di anni, resta priva di risposte certe.
L’uomo viveva in una situazione precaria, condividendo spazi con altri connazionali all’interno di una struttura abbandonata nella zona della Salaria.
La sua sparizione è stata denunciata dal figlio, preoccupato per l’improvvisa interruzione dei contatti.
Mana manteneva rapporti costanti con il figlio ventenne, residente a Sezze Romano insieme alla madre e al fratello minore.
Le telefonate erano frequenti e rappresentavano un punto di riferimento stabile nei rapporti familiari.
Dalla metà di aprile 2009, però, ogni contatto si è interrotto senza spiegazioni.
Il figlio ha tentato di cercarlo personalmente nel luogo dove viveva, ma nessuno è stato in grado di fornire informazioni utili.
La scomparsa è avvenuta in un contesto abitativo complesso, caratterizzato da condizioni di marginalità e precarietà.
La mancanza di registrazioni ufficiali, documentazioni e contatti stabili ha reso particolarmente difficile ricostruire eventuali spostamenti.
Non risultano avvistamenti certi né segnalazioni verificabili nei giorni successivi alla sparizione.
Nel corso degli anni non sono emersi elementi investigativi nuovi.
La vicenda resta aperta e segnata da un lungo silenzio informativo, che rende ancora più difficile ipotizzare cosa possa essere accaduto all’uomo.
La famiglia continua a convivere con l’assenza di risposte e con la speranza di poter chiarire almeno una parte di questa storia.
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