A soli 14 anni, Lox Pratt si è ritagliato in tempi record uno spazio che molti attori inseguono per una vita: protagonista nella nuova serie BBC, “Il signore delle mosche”, e Draco Malfoy nella serie “Harry Potter” di HBO, due vetrine mondiali che lo collocano subito in prima linea tra i volti da tenere d’occhio.
Il primo segnale del perché Pratt sia già il più promettente del giovane cast sta nel peso dei progetti che guida. In “Il signore delle mosche” interpreta Jack, il personaggio che incarna la discesa nel potere e nella violenza, al centro dell’arco narrativo del racconto. È un ruolo che richiede presenza scenica, capacità di reggere il conflitto e di mostrare insieme carisma e inquietudine.
Tutti elementi che il giovane attore ha dovuto costruire dialogando con il regista Marc Munden e ispirandosi a figure come Malcolm McDowell in “A Clockwork Orange” e Tommy Shelby di “Peaky Blinders”.
Essere scelto come Draco Malfoy, poi, nella nuova “Harry Potter” targata HBO significa entrare nella storia di un franchise che definisce intere generazioni ed è una grande responsabilità. Pratt raccoglie il testimone da Tom Felton, ma pare stia iniziando con maggiore notorietà rispetto al collega. Almeno, questo nel Regno Unito.
Dal punto di vista dell’immaginario, Pratt parte con un vantaggio rarissimo: è una sorta di “Draco perfetto” a livello visivo, con capelli biondi ricci e occhi azzurri taglienti che richiamano immediatamente la figura a cui siamo abituati.
L'attore si dice consapevole del rischio di essere incasellato troppo presto in ruoli da antagonista e lo affronta con lucidità, dichiarando a “The Hollywood Reporter” di apprezzare la complessità di personaggi come Jack e Malfoy pur sperando, in futuro, di interpretare figure più “amabili”.
Questa capacità di leggere i propri ruoli va di pari passo con un lavoro interiore sui personaggi: in “Lord of the Flies” insiste sull’idea che Jack non sia un semplice villain, ma un ragazzo che affronta anche la vergogna, la vulnerabilità e il desiderio di potere, mentre sulla serie HBO dichiara che vedremo diverse sfumature del suo personaggio. Draco sarà più sfaccettato, lontano dal contesto caricaturale del “bulletto di Hogwarts”.
A rendere Pratt il più interessante tra i giovani del cast HBO c’è anche la sua ambizione “totale”. Non vuole soltanto recitare: ha già scritto una sceneggiatura e dichiara di voler scrivere, dirigere e vivere il cinema da più angolazioni, in linea con i modelli che cita, da Leonardo DiCaprio a James Cameron e Chloé Zhao. È un atteggiamento da professionista maturo: non vuole rimanere un talento passeggero.
Infine, il modo in cui racconta il lavoro in Malesia per “Lord of the Flies” – in cui ha dovuto affrontare scene fisicamente estreme, come la scalata su una roccia, e la capacità che ha avuto di “lavarsi via” il personaggio nuotando in mare con il resto del cast – dimostrano già quanto abbia ricercato, e a questo punto anche trovato, un equilibrio raro tra quella che è immersione totale nella e parte e un distacco emotivo maturo dal set. Insomma, l'attore di Draco Malfoy, per ora, sembra essere davvero molto promettente.
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