Le opposizioni invocano lo scioglimento di Casapound e lo sgombero dello stabile occupato il 27 dicembre 2003 a Roma, in seguito alla sentenza emessa dal Tribunale di Bari.
I giudici del capoluogo pugliese hanno condannato 12 esponenti del movimento per violazione della legge Scelba (L. 645/1952), che vieta la ricostituzione del disciolto Partito Nazionale Fascista.
La decisione riaccende il dibattito politico, dopo le tensioni seguite allo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino, con violenti scontri in piazza.
Nelle scorse settimane, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha annunciato interventi contro le occupazioni abusive, rispondendo a interrogazioni parlamentari, senza riferimenti specifici allo stabile di proprietà dell'Agenzia del Demanio in via Napoleone III a Roma, occupato da Casapound.
Ed è proprio Piantedosi a cui le opposizioni hanno chiesto di riferire in Aula sulla condanna che ha coinvolto Casapound.
In totale sono dodici le condanne e cinque le assoluzioni, emesse dal Tribunale di Bari, nell'ambito del processo a 17 esponenti di Casapound.
I dodici imputati condannati sono stati tutti riconosciuti responsabili della violazione della legge Scelba, una legge del 1952 che vieta la ricostituzione e manifestazione del disciolto partito fascista.
Cinque imputati sono stati condannati a 1 anno e 6 mesi di reclusione per violazione della Legge Scelba e sette a due anni e sei mesi per violazione della legge Scelba e lesioni.
Gli imputati erano a processo per gli scontri con alcuni manifestanti di centrosinistra avvenuta al quartiere Libertà nel capoluogo pugliese il 21 settembre del 2018 contro le politiche di immigrazione del ministro dell'Interno dell'epoca, Matteo Salvini.
La sentenza, la prima in Italia che riconosce l’applicazione degli articoli 1 e 5 della legge Scelba nei confronti di militanti di CasaPound, ha scatenato immediatamente lo scontro politico.
I tre maggiori partiti di centrosinistra (PD, AVS e M5S) hanno chiesto al ministro Piantedosi di sciogliere Casapound e di sgomberare lo stabile occupato da oltre 20 anni nella Capitale.
La sentenza di condanna è riferita a fatti specifici, ma secondo le opposizioni, la decisione del tribunale di Bari renderebbe CasaPound "formalmente neofascista".
Attacca il deputato e leader di AVS Angelo Bonelli in aula nel corso della seduta odierna alla Camera.
A lui si unisce Roberto Morassut del Pd:
Ha dichiarato in aula il deputato del Pd, poi seguito dal collega Alfonso Colucci (M5s) che ha accusato:
E infine, Federico Fornaro, dell’ufficio di presidenza del Partito Democratico della Camera dei Deputati, ha scritto:
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *