13 Feb, 2026 - 09:37

Decreti sicurezza, il sondaggio gela il governo: 48% è scettico ma sui coltelli è plebiscito

Decreti sicurezza, il sondaggio gela il governo: 48% è scettico ma sui coltelli è plebiscito

Sicurezza, il 48% boccia l’approccio del governo Meloni, ma l’87% promuove il divieto di vendita di coltelli ai minori.

E' quanto emerge dall'ultimo sondaggioYouTrend per Sky TG24 in cui è stato chiesto agli italiani un giudizio sull'approccio e le misure adottate dal governo per contrastare l'emergenza sicurezza. 

Nei giorni scorsi  il Consiglio dei Ministri ha varato l'ennesima stretta in tema di gestione dell'immigrazione irregolare. Il disegno di legge approvato dal governo prevede nuove regole per facilitare rimpatri ed espulsioni e contrastare gli sbarchi sulle nostre coste.

Si tratta del terzo tassello di un pacchetto sicurezza più ampio che contiene anche i due provvedimenti sulla gestione dell'ordine pubblico durante manifestazioni di piazza e cortei e sul contrasto al fenomeno delle baby gang e della violenza minorile.

I fatti di Torino con gli scontri durante il corteo per Askatasuna verificatisi sabato 31 gennaio, i recenti episodi di cronaca che hanno visto protagonisti giovani armati di coltelli hanno accelerato l'approvazione dei provvedimenti già allo studio del governo.

A meno di una settimana dall'approvazione dei decreti, tuttavia, il giudizio dell'opinione pubblica sull'approccio adottato dal governo – definito una svolta autoritaria dal centrosinistra – è altalenante.

Ecco nel dettaglio cosa pensano gli italiani delle nuove misure per la sicurezza approvate dal governo Meloni.

Sondaggio YouTrend-Sky TG24: il 48% boccia il governo sulla sicurezza 

“L'approccio del governo Meloni basato sull'introduzione di nuovi reati, sull'aumento delle pene per i reati esistenti e sulle misure restrittive all'immigrazione, quanto è efficace nell'aumentare la sicurezza in Italia?”.

E' questo il quesito posto agli italiani nell'ultimo sondaggio realizzato da YouTrend per Sky TG24. Un quesito a cui il 48% degli intervistati ha risposto dicendo di giudicarlo poco o per nulla efficace.

Si tratta di una quota significativa, che evidenzia un diffuso scetticismo rispetto alle politiche messe in campo finora. Sul fronte opposto, il 34% ritiene invece che l’azione sia molto o abbastanza efficace, mostrando dunque una fiducia più marcata nei confronti della linea adottata dall’esecutivo.

l sondaggio suggerisce che quasi un italiano su due non sia pienamente convinto delle misure adottate, mentre poco più di un terzo ne sostiene l’impostazione.

Divieto di vendita di coltelli ai minori: l’87% degli italiani dice sì 

Ci sono naturalmente delle sfumature nel giudizio degli intervistati che emergono quando si entra nel dettaglio dei provvedimenti adottati. Il sondaggio, infatti, evidenzia differenze nette nel gradimento delle singole misure. 

La proposta che raccoglie il consenso più ampio è il divieto di vendita di coltelli ai minori, giudicata convincente dall’87% degli intervistati. Un dato quasi plebiscitario, che segnala come le iniziative percepite come strumenti diretti di prevenzione della violenza tra giovani trovino un sostegno trasversale.

Molto alte le percentuali di gradimento anche per le misure volte ad arginare le violenze di piazza. Il 78% degli intervistati è d'accordo con il divieto di partecipare alle manifestazioni a persone già condannate per lesioni ad agenti di polizia. Il 63% si dice anche favorevole al fermo preventivo di 12 ore prima delle manifestazioni.

Rimpatri e ricongiungimenti: la misura che spacca l’opinione pubblica 

Molto più divisiva, invece, la misura che prevede la riduzione della possibilità di ricongiungimenti per parenti di stranieri residenti in Italia. In questo caso il 42% si dichiara favorevole, mentre il 40% è contrario. 

Nel complesso, il sondaggio di Youtrend per Sky TG24 mostra come, sul fronte della sicurezza, gli italiani distinguano chiaramente tra interventi percepiti come tutela immediata — che raccolgono consenso largo — e misure legate all’immigrazione, che invece dividono profondamente l’opinione pubblica.

Il dato fotografa un Paese polarizzato, dove la sicurezza – da sempre tema sensibile - incrocia questioni come immigrazione, legalità, controllo del territorio, diritto a manifestare.

E' su questi temi che si concentrerà il dibattito politico dei prossimi due anni e soprattutto lo scontro tra centrodestra e centrosinistra in vista delle elezioni del 2027.

 

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