Anche oggi è uno show di insulti l'editoriale di Marco Travaglio in prima pagina sul Fatto Quotidiano.
Il direttore, infatti, pur di difendere Francesca Albanese, dà delle "decerebrate" alla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e all'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione Europea Kaja Kallas e dei "microcefali" a Stoltenberg e Rutte della Nato.
Questo è lo stile, questi sono gli argomenti che si mettono sul tavolo della discussione.
E insomma: guai ad andare contro Francesca Albanese: il direttore del Fatto si arrabbia e sguina il suo manganello:
Per il direttore del Fatto, si va di male in peggio perché ora i ministri degli Esteri francese e tedesco, Barrot e Wadephul, chiedono le dimissioni di Francesca Albanese, relatrice Onu per i territori palestinesi, "per una frase che non ha mai detto", sostiene l'avvocato Travaglio.
Come se poi servisse l'ultimo intervento per classificare come antisemita e totalmente anti-Israele il messaggio di Francesca Albanese, Marco Travaglio tenta l'impossibile: dimostrare che non ha mai detto che "Israele è nemico dell'umanità".
E quindi: tenetevi forte:
Questa è la Travaglio's version.
Secondo il direttore del Fatto, c'è poi la beffa oltre il danno. Perché "i capi della diplomazia di due governi che la menano ogni giorno sulle fake news di Putin ne sposano una della lobby israeliana: il taglia e cuci di un discorso di Albanese per farle dire che "Israele è nemico dell'umanità"..."
Travaglio, quindi, attacca a testa bassa i governi di Francia e Germania che hanno avuto l'ardire di chiedere le dimissioni di Francesca Albanese. E lo fa a modo suo, deridendo il suo interlocutore, senza andare nel merito del messaggio politico che fa passare continuamente la relatrice Onu:
E per la Germania?
Volevate che nel Travaglio show non ci fosse un pensiero per lo zio di Mosca?
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